


Dopo questi combattimenti, i 4.000 superstiti difesero il settore di Koerlin e Kolberg, dove la Divisione fu quasi interamente distrutta a fronte della superiorità numerica sovietica. Circa 350 dei superstiti, inquadrati dal maggiore generale SS Krukenberg e comandati dagli ufficiali francesi Fenet e Weber, partecipando alla difesa di Berlino nell’aprile-maggio 1945, distruggendo ben 62 carri armati medi T-34/85 e pesanti JS-2 Stalin in combattimento ravvicinato. Altri elementi della Divisione ripiegarono verso ovest, arrendendosi alle truppe britanniche e americane; alcuni volontari SS francesi degenti in un ospedale militare in Baviera furono catturati e fucilati senza processo da una unità gollista del generale Leclerc. Se si vuole parlare (come visto a sproposito) di “crimini di guerra” e Divisione SS “Charlemagne”, eccone un resoconto ben documentato.
Andrea Lombardi
5 comments
Quei ragazzi hanno avuto come valori coraggio e onore, un comunista non può capire.
Assolutamente d’accordo.
Consiglio la lettura del libro “i Leoni Morti” e la splendida monografia di Eric Lefèvre sulla Charlemagne… Onore a Voi Soldati d’Europa !
Onore ai Camerati Francesi!! Sono caduti contro le forze di STALIN. Sono morti da EROI! I signori dell’ANPI che vadano a studiare la storia.
Ma questi parassiti dell’anpi, li dobbiamo mantenere ancora per molto???