
La prima pellicola venne girata con questo strumento il 19 marzo 1895. Il film era La Sortie de l’usine Lumière, proiettato il 28 dicembre 1895 al Salon indien du Grand Café di Boulevard des Capucines a Parigi. Fu il primo film a essere visto dal pubblico, per cui viene solitamente indicato come il primo film della storia del cinema, anche se gode forse di maggiore fama L’Arrivée d’un train en gare de La Ciotat, che però venne proiettato pochi giorni dopo, il 6 gennaio 1896. Paradossalmente, dopo un periodo di fama immensa e di tour mondiali legati al cinematografo, i fratelli Lumière ritennero di fatto esaurita la portata rivoluzionaria della loro opera, dedicandosi per il resto a perfezionare la fotografia a colori. La loro invenzione resta comunque una pietra miliare del genio inventivo europeo.
Nel 1995, in occasione del centenario della loro invenzione, i fratelli Lumière rischiarono di finire sui 200 franchi. Poi, a banconote già stampate, non se ne farà nulla: diciassette milioni di biglietti andarono al macero. Cosa aveva causato la marcia indietro repentina? Semplice, la solita protesta delle associazioni legate al ricordo della resistenza. Pochi sanno, 
Auguste sedette anche nel consiglio municipale di Lione nominato da Vichy. Appena insediatosi, propose di rendere omaggio ai soldati francesi che stavano combattendo in Siria contro gli Alleati. Sempre Auguste fu collaboratore dell’Emancipation nationale, il quotidiano del Ppf di Jacques Doriot. Louis, invece, fu membro del Consiglio nazionale (il parlamento provvisorio) e fece parte del comitato d’azione della Légion des volontaires français contre le bolchevisme, incaricato del reclutamento a Marsiglia. I due ricevettero l’Ordine della francisca, una decorazione creata da Pétain come “il simbolo del sacrificio e del coraggio e ricordava una Francia sventurata che rinasceva dalle sue ceneri”. Il candidato doveva prestare il seguente giuramento: “Faccio dono della mia persona al Maresciallo Pétain come egli ha fatto dono della propria alla Francia. Mi impegno a obbedire ai suoi ordini e a restare fedele alla sua persona e alla sua opera”.
Adriano Scianca
2 comments
Grazie , non conoscevo la storia
Mi chiedo a che serve Rai storia che non vedo più da tempo racconta solo un punto di vista il chè non è ne democratico né servizio pubblico
Per chi vuole vedere uno spettacolo su Benito Mussolini a Torino questo 20 febbraio
https://www.youtube.com/watch?v=tbf_UPsOiSU
In replica a Milano il 12 marzo
http://www.facebook.com/granconsiglio