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Roma, 7 mar – “Non una di meno” tira fuori l’artiglieria pesante. Per la giornata dell’8 marzo – in cui sono previste una serie di iniziative e manifestazioni “transfemministe” in difesa dei diritti delle donne -, l’associazione ha deciso di far sentire anche la voce dei cosiddetti allies, gli uomini cioè che supportano la causa del femminismo. La carrellata di prototipi maschili proposta dalle pasionarie del movimento si commenta da sé: il gay con l’occhio a mezz’asta e l’erre moscia, il nerd femminista per necessità (che ricorda peraltro una versione un po’ cresciuta di Chunk dei Goonies) , e il succube. Tutti e tre hanno l’atteggiamento tipico dei condannati a morte in tuta arancione mostrati nei video dell’Isis. A voi il video:

Cristina Gauri

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6 Commenti

  1. Avevo già fustigato dei loro simili con le parole:

    A proposito del Culto di Venere Prostituta
    http://lacontrorepubblica.blogspot.com/2018/02/pensierodi-san-valentino-1.html

    A proposito delle Grid Girls
    http://la-sublime-porta.blogspot.com/2018/02/normal-0-14-false-false-false-it-x-none.html

    A proposito, in generale, della stampa di regime:
    http://fightbackthenazifeminism.blogspot.com/2017/

    Domani, se provano a farsi vivi con me e a provocare, risponderò con la spada (anzi, con la scimitarra o il manganello, dati i miei nick virtuali e le mie simpatia politiche reali). Hanno saturato ogni mia capacità di sopportazione.
    Quando verrà il momento del redde rationem col progressismo, i traditori del mio genere saranno i primi su cui mi scaglierò terribile: eliminato chi scrive sentenze, scribacchia articoli e arresta gente per ordine e per interesse dell’occidente femminista o per ispirazione delle sue cagne attiviste, quest’ultime diverranno docili come chihuahua (chè, altrimenti, nessuno le difenderà più in caso di comportamenti indifendibili che ora mettono assieme ai loro “diritti”).

    Mi sia permesso parafrasare per tutt* loro (questa è una chicca) un vecchio motto garibaldino:
    “Con le budella dell’ultimo cavaliere, impiccheremo l’ultima femminista”.

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