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Roma, 26 set – Vivono più a lungo ma soffrono anche di più. E’ questo il drammatico quadro che emerge dagli ultimi dati Istat sulla qualità della vita degli anziani italiani. Longevi quindi, ma decisamente poco assistiti dalle politiche governative. L’ultimo rapporto dell’Istituto Nazionale di Statistica traccia un quadro decisamente preoccupante sulla salute in Italia, soprattutto relativa ai pensionati. Se la speranza di vita a 65 anni (18,9 anni per gli uomini e 22,2 per le donne nel 2015) è infatti più elevata di un anno rispetto alla media Ue, gli anziani italiani dopo i 75 anni vivono in condizioni peggiori rispetto ai loro coetanei europei. Un anziano su due soffre di almeno una malattia cronica grave, mentre più di un terzo degli anziani, esattamente il 37,7%, dichiara di aver provato dolore fisico, da moderato a molto forte, nelle quattro settimane precedenti l’intervista Istat.

Dal rapporto emerge inoltre che il 23,1% degli anziani italiani ha gravi limitazioni motorie, con uno svantaggio di 2 punti percentuali sulla media Ue, in gran parte dovuto alla maggiore quota di donne molto anziane in Italia. L’Istat rileva poi che tra gli anziani con grave riduzione di autonomia nelle attività di cura della persona, il 58,1% afferma di aver bisogno di aiuto o di averne in misura insufficiente. La quota di aiuto non soddisfatto appare superiore al Sud (67,5%) e tra gli anziani meno abbienti (64,2%).

Il dato sicuramente più preoccupante riguarda però coloro che dichiarano di non poter contare su una solida rete di sostegno sociale, fino a qualche anno fa una garanzia in Italia: addirittura un anziano su quattro (25,9%). Il 18% ritiene poi di poter contare su rete di sostegno sociale debole e uno su due si colloca in una situazione intermedia. Va detto che, nonostante le precarie condizioni di salute, in Italia sono 1 milione e 700 mila (pari al 12,8%) gli anziani in grado di offrire cure almeno una volta a settimana a familiari e non familiari con problemi di salute. Resta chiaramente il peggioramento netto delle condizioni di vita per i nostri anziani, di fatto sempre meno considerati dalle politiche governative.

Alessandro Della Guglia

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