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Los Angeles, 18 mar – Dopo la notizia del Capitan America di Marvel che sarà (anche) Lgbt, arriva la Dc Comics ad annunciare l’uscita di DC Pride, fumetto che celebrerà il mese del gay pride che inizierà il prossimo giugno.



La carica degli eroi Lgbt di Dc Comics

L’albo a tinte arcobaleno è composto di 80 pagine con personaggi gay, trans e lesbiche tutti appartenenti all’universo dei fumetti della Dc avrà anche nove copertine speciali a tema Lgbt. Batwoman, Renee Montoya, Alan Scott, Midnighter, Apollo, Extraño, Poison Ivy, Harley Quinn, Constantine e molti altri saranno protagonisti di questo maxi albo. In aggiunta, debutterà anche la supereroina trans Dreamer, che precedentemente si era vista solo in Supergirl.

Black Brain

Il flop di Batwoman non fa pensare?

Batwoman, ricorderete, era già stata trasformata in eroina Lgbt e aveva debuttato in una serie televisiva ispirata al fumetto della Dc Comics. L’attrice australiana Ruby Rose, dichiaratamente omossesuale, già vista nella serie Orange is the new black, e in prima linea per i diritti della comunità Lgbt aveva dichiarato di durante il press tour del Television Critics Association che Batwoman sarebbe stata “ebrea e lesbica”. Nessuno, però, esce indenne dal meccanismo di politicamente corretto in salsa Lgbt, nemmeno questi attorucoli famosi più per le loro preferenze sessuali che per altro.

Diritti? Più che altro profitti

La Rose è stata duramente criticata come scelta dai fan del personaggio Dc comics: prima di tutto perché la Rose non è ebrea, e poi perché, definendosi “fluida” (qualsiasi cosa ciò significhi) non era “abbastanza gay” per fare Batwoman. Non solo la Rose ha dovuto lasciare i social per la shitstorm che l’ha investita, ma nel 2020 ha anche abbandonato la serie. Insomma, i fan Lgbt della Dc comics non brillano esattamente per tolleranza e nemmeno per sforzo d’immaginazione, tanto che non riescono a tollerare che una “fluida” interpreti una lesbica. Ma proprio a loro viene dedicato un intero numero con supereroi “ad hoc” per celebrare l’orgoglio Lgbt. Qui, più che dei diritti, sembra che la Dc Comics sembra che si preoccupi dei profitti.

Ilaria Paoletti

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