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La privatizzazione è stata un fallimento: Londra ri-nazionalizza le ferrovie

by Filippo Burla
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Londra, 21 mag – “The Great Train Robbery”: così venne definita, in un lungo e corposo studio di qualche anno fa, l’esperienza della privatizzazione di British Rail, che dal 1948 al 1994-1997 ha gestito il servizio di trasporto su rotaia nel Regno Unito. A partire da quel periodo le strade ferrate britanniche furono smembrate in diversi tronconi, ciascuno dei quali affidato – previa gara d’appalto –  a diverse società. Una privatizzazione da manuale, secondo alcuni. Un disastro con continue ricadute sugli utenti e la collettività, secondo altri. E le notizie di cronaca – da problemi di manutrenzione al caro-biglietti – sembrano sempre più dare ragione a questi ultimi.
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Ultima in ordine di tempo la scelta di rinazionalizzare il lotto dell’East Coast railway, oggi affidato al consorzio Vtec (costuituito da Virgin e Stagecoach) che gestisce l’intera relazione da Londra a Inverness, oltre 600 km dalla capitale fino al profondo nord della Scozia. La linea era stata privatizzata nel 1994, ma già nel 2005 erano insorti problemi di natura finanziaria a carico del soggetto operatore che si erano tradotti in continui cambi nei concessionari. Una lunga agonia alla quale il governo ha ora deciso di porre fine.
Non è infatti bastata la forza di Virgin per riportare in auge una tratta storica, le cui origini risalgono al 1850. A pesare sono gli errori di valutazione sui volumi di traffico: Vrirgin e Stagecoach hanno elaborato un piano industriale basato su previsioni ottimistiche di continua crescita degli utenti. Previsioni rilevatesi errate, da cui la scelta – comune peraltro a moltissimi operatori nel grande risiko delle ferrovie di sua maestà – di giocare al ribasso nell’offerta per ottenere la gestione della tratta. I 3,3 miliardi di sterline da corrispondere al ministero dei Trasporti si sono così rivelati un onere impossibile da sostenere, forzando l’esecutivo a ridiscutere la concessione. Già nel novembre dell’anno scorso il ministro Chris Grayling aveva annunciato che il contratto sarebbe terminato nel 2020, tre anni prima della scadenza. In questi giorni il cambio di marcia: dal 24 giugno la ferrovia sarà direttamente riportata sotto il controllo della società pubblica – costiuita all’occorrenza – London North Eastern Railway. Una nazionalizzazione vera e propria sia pur solo “temporanea”, promette Grailing. Almeno fino al prossimo fallimento di mercato.
Filippo Burla

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La privatizzazione è stata un fallimento: Londra ri-nazionalizza le ferrovie | Teseo 22 Maggio 2018 - 12:03

[…] da Il Primato Nazionale […]

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L’Elmo di Scipio: leviamoci dalla Testa che il nostro PM debba piacere alla Massoneria, City, Goldman & Co. | Freeword and Friends Italia 26 Maggio 2018 - 10:51

[…] In Gran Bretagna hanno rinazionalizzato le ferrovie perché la privatizzazione costava di più e il servizio era un disastro Link […]

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