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Trento, 14 dicembre – Sedicenti profughi ancora al centro delle peggiori cronache italiane. A finire in manette a Trento, questa volta, sono tre nigeriani, tutti richiedenti asilo, accusati di violenza sessuale e rapina. I fatti risalgono al 25 novembre scorso quando una ragazza nigeriana di 35 anni, che si trovava a Trento per far visita ad un’amica, ha denunciato un abuso sessuale e una rapina da parte di alcuni connazionali, da lei già conosciuti. La giovane ha raccontato che, mentre si trovava a una festa nei pressi di un bar, il gruppo l’ha trascinata con la forza in un parco dove gli immigrati hanno abusato sessualmente di lei, violentandola a turno.

Nonostante le minacce di morte ricevute dalla giovane per “tenere la bocca chiusa”, la nigeriana ha avuto la forza di rivolgersi alle Forze dell’Ordine che, dopo aver verificato clinicamente la violenza sessuale e le percosse, hanno individuato il gruppo di profughi arrestandoli.
Il gruppo degli stupratori richiedenti asilo, prima dell’arresto, si stava organizzando per scappare in Francia da parenti ma, il pericolo di fuga e la gravità del reato hanno fortunatamente spinto gli inquirenti a procedere con la misura precautelare del fermo in carcere.

Interviene sulla vicenda anche il responsabile trentino di CasaPound Italia Filippo Castaldini: “L’immigrazione in Trentino fa vittime e questa volta a farne le spese è una giovane ragazza nigeriana, violentata brutalmente da alcuni suoi connazionali richiedenti asilo. La situazione ormai è fuori controllo, i migranti vagano per la città senza meta, spacciando e compiendo violenze anche alla luce del giorno nell’indifferenza della politica provinciale che, invece, continua a occuparsi esclusivamente di accoglienza, foraggiando enti e cooperative come il Cinformi. La quasi totalità dei richiedenti asilo in Trentino – continua Castaldini – non scappa da nessuna guerra ed è ora di dire basta a questa accoglienza forzata”.

In un Paese normale questi criminali sconterebbero la pena nelle loro patrie galere con un immediato decreto di espulsione ma, si sa, in Italia politica, media e magistratura sono gestiti dagli stessi che ridimensionano i reati legati ai migranti, mentre pretendono durissime pene esemplari per coloro che dallo Stato pretendono maggior giustizia e sicurezza.

Andrea Bonazza

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2 Commenti

  1. I nigeriani sono i più infami egoisti affamati di soldi e danesi di tutta l’Africa nera. La feccia di questo popolo e tutta in gita da noi. Fori dai coglioni. In Nigeria la Cina fa i bidelli d’oro con le enormi risorse naturali e loro vengono a chiedere la carità in Italia o a cantare ad X factor nel migliore dei casi….

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