Mosca, 22 giu – Gianni Riotta, noto giornalista italiano naturalizzato statunitense, nonché socio e membro del Consiglio di Amministrazione dell’Ong Oxfam, ha deciso di avviare una battaglia tutta personale contro la Russia di Putin. Per farlo ha sparato una serie di tweet indignati. L’ultimo di questi ha scatenato, come prevedibile, una ridda di polemiche. “La Corte Suprema russa concede alla polizia di sequestrare i cellulari a chiunque, russo o no, se posta sui social media critiche al governo #Putin. Auch”, così ha cinguettato Riotta.
Parole che ovviamente non sono piaciute all’Ambasciata russa in Italia, la cui risposta non si è fatta attendere: “Egregio Dott. Riotta, le chiediamo gentilmente di fornirci la fonte ufficiale del suo messaggio, preferibilmente sul sito della Corte suprema della Federazione russa. Altrimenti è una provocazione o una fake news”. Ebbene si, è una palese provocazione e al contempo una bufala. Perché ovviamente non risulta affatto che la polizia russa sequestri i cellulari.
Riotta però, non pago, ha pensato bene di rispondere all’ambasciata citando il giornale Moscow Times: “Eccola gentili amici. E se volete saperne di più di fake news scrivete al 55 di via Savushkina San Pietroburgo, dove l’Agenzia Ricerca Internet ne produce a vagonate ogni giorno, come sa @FBI . Buon lavoro!”. Pronta la successiva replica dell’ambasciata, ambasciata russa riottache mette a tacere forse definitivamente le fesserie sparate da Riotta: “Grazie per la risposta ma 1) Moscow Times non è una fonte ufficiale. 2) Nell’ordinanza si parla di sequestro di materiale a potenziali terroristi, non certo a “chi critica Putin”, come Lei ha scritto. 3) Speriamo che si trovi bene nel nostro Paese, buon lavoro!”
 
Sequestrare i cellulari ai non russi durante i mondiali di calcio sarebbe oltretutto la mossa più assurda da parte del governo di Mosca, utile appunto per prestare il fianco ai detrattori di Putin. Evidentemente però Riotta pensava di poter diffondere una fake news senza suscitare la sacrosanta replica degli interessati. Oltretutto, l’ex direttore de Il Sole 24 ore ha ricoperto il ruolo di consigliere nella Task Force dell’Ue proprio contro le fake news. Proprio così, chi doveva vigilare sulle bufale ha riportato una notizia, fino a prova contraria, del tutto falsa.
Alessandro Della Guglia

5 Commenti

  1. Il solito solone comunistoide sinistro che racconta le sue pseudo notizie……… Anzi quelle scomode per la sinistra piddina le parzializza………tipico esempio di giornalismo castaoide e amante della negritudine in genere……..meglio un africano oggi che dieci bambini italiani domani……..auguroni.

  2. …ex direttore del ”sole” ..e chi altri…?? Solo chi proviene dal” carta da culo 24”, tipo il ”pluri-non-laureato” e ”l’italiano” sionista, possono sparare cazz..stratosferiche…

  3. Fabio Pensa
    Che poveraccio. ‘Sti mondialisti stanno mostrando il loro vero volto perchè gli stanno smontando il teatrino. Certo, li si può capire: settant’anni di duro lavoro per raccontar bugie e distorcere la storia ed in pochi mesi stanno per essere spazzati via. Mentecatti.

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