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Roma, 17 ott – Siamo stati abituati a vedere i “migranti” su barconi improvvisati e sovraffollati. Uomini affamati e assetati al termine di lunghi ed estenuanti viaggi della speranza. Adesso però, con la chiusura della rotta balcanica, gli scafisti e i profittatori del business dell’accoglienza hanno dovuto escogitare nuovi escamotage per far arrivare a destinazione i veri o presunti profughi.



L’ultima trovata è riservata agli immigrati più abbienti. Il luogo di partenza è soprattutto la Turchia. Destinazione Italia, in particolare Sicilia, Puglia e Calabria. Mezzo di trasporto: comodi e lussuosissimi yacht. No, non è uno scherzo, ma un allarme lanciato da Europol e diffuso da EUobserver, testata online con sede a Bruxelles che si occupa principalmente di Unione Europea. Per ora Europol è riuscita a documentare circa 160 viaggi di questo genere, ma potrebbero essere stati molti di più e non è escluso un loro aumento.

Il prezzo medio per la comoda traversata ammonta a 6 mila euro a persona (i minori pagano la metà). Ma i costi, a quanto pare, dipendono dal numero di viaggiatori a bordo e dalla qualità dell’imbarcazione. Gli scafisti, invece, sono per lo più originari dell’Europa dell’Est, in particolare russi, ucraini e georgiani. Che i “migranti” fossero per la stragrande maggioranza maschi adulti del ceto medio (e non poveracci, quindi) era risaputo per chiunque non avesse le proverbiali fette di prosciutto sugli occhi. Ma che potessero arrivare addirittura in yacht, beh, in pochi ci avrebbero creduto. Ma d’altronde si sa: la realtà spesso supera anche la più vivida fantasia.

Elena Sempione

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1 commento

  1. ….la prossima mossa, sarà l’utilizzo di grandi navi passeggeri con: piscine, cinema, ecc.ecc….Finalmente, la Sboldrini, potrà fare delle vacanze ” proletarie” con le sue amate ”risorse”..

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