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Usa, via fascia a Miss Michigan: è fan di Trump e rifiuta di indossare l’hijab

by Ilaria Paoletti
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Washington, 22 lug – Bella, di origine asiatica e intelligente: Kathy Zu sembrava essere la donna perfetta per rappresentare il Michigan come reginetta di bellezza multiculturale. “Purtroppo”, però, è sostenitrice di Donald Trump: e le viene revocato il titolo.

“Offende le minoranze”

Kathy Zhu è una studentessa dell’Università del Michigan di venti anni anni ed è la vincitrice del titolo di Miss Michigan 2019; o, per meglio dire, era poiché è stata privata della sua fascia di miss perché accusata di avere scritto sui social media contenuti “offensivi”, “insensibili” e “inappropriati” nei riguardi delle minoranze. Sì, proprio lei, che viene da una famiglia cinese.

“Ho rifiutato l’hijab”

“Mi hanno spogliato del mio titolo di Miss Michigan a causa del mio rifiuto di provare un hijab nel 2018”, ha scritto la Zhu su Twitter, riprendendo un episodio di un anno fa in cui si era rifiutata di indossare un velo islamico che una donna musulmana aveva cercato di forzarla a mettere durante il World Hijab Day tenutosi nel campus universitario che la Zhu frequenta. Tra i motivi addotti come per la cancellazione del suo titolo di reginetta di bellezza anche persino un tweet scritto dalla bella ragazza riguardo agli afroamericani: “Sapevi che la maggior parte delle morti dei neri sono causate da altri neri? Risolvi i problemi all’interno della tua comunità prima di incolpare gli altri“, questo l’intervento incriminato.

Per i repubblicani è una persecuzione politica

I repubblicani hanno difeso la Zhu, dicendo che nei suoi confronti c’è stata una discriminazione di natura politica per le sue idee conservatrici e per il suo sostegno al Presidente Usa Donald Trump.  “Sono così felice che la storia sia stata portata alla luce del pubblico e dei media” dichiara in un video la Zhu “Si tratta di un’organizzazione che discrimina persone con opinioni diverse, che chiamano le persone razziste quando non lo sono. Diminuisce davvero il valore e la verità della parola razzismo“. La Zhu, nata in Cina ma trasferitasi negli Usa quando aveva appena cinque anni, si augura altresì che “altre organizzazioni di spettacolo possano davvero imparare da questa storia a non discriminare gli altri sulla base di opinioni”. La Zhu ha 70 mila follower su Twitter e Instagram, entrambi sotto il nome PoliticalKathy e durante le elezioni presidenziali del 2016 ha pubblicamente sostenuto Donald Trump, candidato repubblicano. Il cortocircuito multiculturale è completo.

Ilaria Paoletti

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2 comments

Andrea B. 22 Luglio 2019 - 9:57

Il suo tweet circa la “giornata dell’hijab” presso il suo campus è una delle frasi più intelligenti e lapidarie che abbia mai sentito a riguardo, da tenere a mente per le manifestazioni del genere prossime venture e servirla alle femministe nostrane pro muslims
“Mi si sta dicendo che adesso l’hijab è diventato un accessorio di moda e non un copricapo religioso? O facendolo provare stare solo tentando di far abituare le donne a stare sottomesse come nell’Islam?”

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paleolibertario 23 Luglio 2019 - 2:56

I “progressisti” mostrano il loro vero volto.

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