Roma, 18 dicembre – L’edizione dei campionati mondiali del Qatar 2022 sono giunti all’atto finale: oggi pomeriggio, alle 16.00, al Lusail Stadium andrà in scena la partita che incoronerà la nazionale campione del mondo. L’Argentina incontra la Francia: oltre le polemiche e gli scandali che hanno investito questa edizione, mai come prima d’ora, la partita di calcio si preannuncia storica.

Qatar 2022: la finalissima

Una giornata che per gli amanti del calcio sarà imperdibile. La finale di Coppa del Mondo è l’evento culminante e più importante di questo anno solare calcistico, la meta a cui tendono gli sforzi di tutte le nazionali. A contendersi il titolo di campioni del mondo ci sono l’Argentina dei due Lionel, Scaloni e Messi, e la nazionale Francese di Deschamps e Mbappé. Un vero e proprio scontro tra titani, oltre l’insopportabile retorica di un Adani che fortunatamente ci è stato risparmiato per questa croccantissima partita. Una partita che entrerà nella storia per più motivi. Infatti, sia la selecciòn che la équipe si affrontano per il loro terzo titolo mondiale, una sfida che quindi deciderà quale squadra arriverà più vicina alle storiche corazzate Germania e Italia – ferme a quattro – e al Re Brasile con i suoi cinque successi. Una sfida da albo d’oro che quest’anno ha portato ad affrontarsi quelle che oggettivamente e oltre le retoriche giornalistiche sono state le migliori squadre, guidate dai recordman Messi e Mpabbé, due campioni a confronto. Uno al tramonto, che in questo mondiale è stato l’ago della bilancia e che in questa partita si gioca il tutto per tutto – non solo come atto finale della sua carriera strepitosa carriera con la nazionale argentina, ma anche e soprattutto per il confronto con Diego Armando Maradona: il successo – per Messi – significherebbe mettersi seduto vicino alla mano de dios e contendergli un posto nella storia. L’altro, astro nascente già campione del Mondo nel 2018 a soli vent’anni, vuole portare in alto il suo nome nel tabellino marcatori. Uno scontro tra numeri dieci che ha il sapore di altri tempi. Inoltre, sia l’Argentina che la Francia vogliono bissare i propri successi: la prima punta al titolo mondiale dopo la vittoria della Coppa America, la seconda aspira ad una storica doppietta. Infatti, l’ultima ad aver vinto due edizioni consecutive fu il Brasile, 1958 e 1962, ed ancora prima l’Italia (scende la lacrimuccia a chi scrive), 1934 e 1938.

Un mix perfetto

Insomma, il mix per la partita del nuovo secolo è servito. Oltre le grandi delusioni delle squadre che si sono smarrite lungo il percorso: in primis la grande assente Italia, poi il grande flop Germania che con le sue mani sulla bocca ha fatto ridere mezzo mondo, il tracollo del Belgio e della sua millantata generazione d’oro che però ancora devono spiegarci che successi ha raggiunto, poi l’insopportabile Inghilterra di Kane col rolex arcobaleno che ancora si inginocchia, dopo il crollo della soporifera Spagna di Enrique (per la stampa il vincitore morale di ogni sfida), la disfatta di un Portogallo distrutto dall’ingombrante elefante chiamato Ronaldo e infine un meritato terzo posto per la bianca Croazia e un altrettanto meritato quarto posto per il Marocco redivivo che fortunatamente, attestandosi sulla medaglia di legno, ci ha evitato l’insopportabile retorica terzomondista, siamo arrivati alla sfida tra i migliori. Fortunatamente, questo, non ce lo potrà togliere nessuno.

Sergio Filacchioni

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