Roma, 18 dic – “Stanchi di aspettare una risposta in merito all’ennesima richiesta di adozione? Non siete in grado di trovare una madre surrogata? Siete angosciate dalle eventuali complicazioni legate alla gravidanza? Non preoccupatevi più perché EctoLife è la soluzione che aspettavate!”. Con queste parole termina il disturbante video, a metà tra il promozionale e il futuristico distopico, di Hashem Al-Ghaili, biologo molecolare, produttore, regista e famoso divulgatore scientifico, i cui video sono così influenti da essere stati visualizzati 17 miliardi di volte.

EctoLife, fattorie per produrre bambini

Una fabbrica, la EctoLife Artificial Womb Facility, che sarà capace di far partorire, o produrre, 30mila bambini all’anno, attraverso la fecondazione in vitro. I bambini cresceranno dentro degli uteri artificiali attrezzati per replicare le medesime condizioni grembo materno. Entro le stesse capsule sarà possibile diffondere playlist musicali e messaggi vocali, il tutto tramite una comodissima app che ovviamente non poteva mancare. Le centinaia di feti disposti in altrettante capsule trasparenti, ammirabili nel video, saranno munite di tutte le necessità legate al futuro nascituro: tramite un cordone ombelicale artificiale si provvederà a portare ossigeno e sostanze nutritive.

No, non è la famosa scena di Matrix, ma un video, prodotto da Al-Ghali, il quale vuole anticipare quello che, secondo il noto divulgatore scientifico, diverrà realtà in dieci anni e che è in fase di sperimentazione dagli anni Cinquanta. S pensi infatti che solo nel 2020 i ricercatori sono riusciti a creare un grembo artificiale per conigli e tutti ci ricordiamo dell’agnello “cresciuto” nell’utero di plastica.

Finestra di Overton

L’obiettivo di Al-Ghali è quello di avviare il dibattito sul tema. Rimandiamo i nostri gentili lettori alla teoria della Finestra di Overton. La stessa metodologia andrebbe applicata, tra le altre cose, anche al dibattito sull’inserimento degli insetti entro la nostra dieta del futuro. Negli otto minuti di video, per indorare la pillola, vengono immediatamente fatti passare i pretesti più nobilitanti per legittimare questo progetto (una pratica utilizzata anche per altre finalità): l’offrire alle coppie sterili o alle donne impossibilitate, a causa di problemi di salute, l’opportunità di avere figli, la bassa natalità e la riduzione delle nascite premature, l’occorrenza che i feti crescano in un contesto artificialmente igienizzato. Vi sarà anche la possibilità, si deduce dietro prezzi salati, di optare per l’Elite Package e scegliere “l’embrione più vitale e geneticamente superiore” per intervenire così sui futuri nascituri cambiando loro colore degli occhi, capelli, migliorarne l’intelligenza e l’eliminazione delle malattie ereditarie.

Benvenuti nel futuro

“EctoLife offre un’alternativa sicura e indolore che ti aiuta a far nascere il tuo bambino senza stress.” Feti umani ridotti in allevamenti che tanto sanno di laboratori fattoria. Cosa potrà mai andare storto? D’altronde da generazione pod a birthing pod il passo era breve, bastava aprire la finestra (di Overton).

Valerio Savioli

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3 Commenti

  1. io sono FORTEMENTE favorevole per tutta una serie di ragioni logiche,etiche,sanitarie
    e sociali.
    secondo me è ora che prendiamo nelle nostre mani tutta la faccenda genetica e riproduttiva,e andiamo
    verso il transumanesimo…
    e sopratutto,verso il perfezionamento dell’uomo.

    troppo dolore,troppi difetti,troppa scomodità lasciar fare alla natura e basta.

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