Roma, 18 dic – Se la Tanzania è adesso un Paese a medio reddito è anche per via dei progetti infrastrutturali intrapresi negli ultimi anni dal suo governo. Molti altri progetti sono ancora in cantiere e tra questi è degno di nota la costruzione di una nuova autostrada “a pedaggio”, la prima opera di questo genere costruita in Tanzania.

Tanzania, perché la nuova autostrada è una svolta economica

La nuova autostrada sarà lunga 215 chilometri, avrà due corsie da ogni lato e si estenderà da Kibaha a Morogoro, con lavori per la sua costruzione che inizieranno nel 2023. Un aspetto importante di questo ambizioso progetto è che l’autostrada verrà finanziata con un partenariato tra pubblico e privato. In tal modo chi costruirà si ripagherà i costi di costruzione incassando i pedaggi. Questo metodo di finanziamento è stato scelto dal governo di Dodoma perché permette di costruire nuove infrastrutture anche in mancanza di fondi pubblici e si pensa di usare questo modello per costruire nuove strade, ferrovie, porti e aeroporti.

Le autorità tanzaniane, inoltre, vogliono coinvolgere operatori privati nella gestione della Tanzania Zambia Railway e della Tanzania Railways Corporation, permettendo loro di acquistare i vagoni e gestire il servizio dei treni. C’è da dire che questo modello di finanziamento per costruire nuove infrastrutture fa parte di un piano più ampio che prevede il collegamento della Tanzania coi Paesi confinanti che non hanno accesso al mare, permettendo a questi ultimi di esportare e importare merci attraverso i porti tanzaniani.

Giuseppe De Santis

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