Novanta minuti che valgono (pur sempre) una finale. A loro modo, entrambe rivelazioni del 2025/26 italiano: la prima della classe si presentava ai nastri di partenza con le ossa rotte e un disperato bisogno di (psico)analisi, in pochi avrebbero invece scommesso su un campionato d’alta classifica per la piccola, seppur
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