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Quali sono i requisiti, gli adempimenti e le responsabilità dell’amministratore di condominio? La figura dell’amministratore di condominio, con la Legge n.220/2012, è diventata indispensabile per ogni stabile, soprattutto perché la gestione degli spazi comuni è molto complessa ed articolata. Partiamo dal principio.

Chi è l’amministratore di condominio?

E’ un professionista che ha la responsabilità di tutelare gli interessi del condominio. Ha un mandato di rappresentanza che viene firmato da tutti i condomini. La nomina di tale figura infatti viene eseguita attraverso l’assemblea condominiale, che ha anche il potere di revocare la carica se insoddisfatta o di rinnovarla per un altro anno ancora.

Bisogna inoltre ricordare che secondo le norme del Codice Civile la presenza di un amministratore è obbligatoria quando in uno stabile si trovano più di otto condomini.

Come trovare un buon amministratore di condominio?

Purtroppo non esiste ancora uno spazio attraverso cui inquilini e amministratori condominiali possano trovarsi. Chi ha bisogno, però, può fare alla vecchia maniera: dando vita ad un passaparola tra gli amici o effettuando una breve ricerca su Internet. In quest’ultimo caso invitiamo a restringere il campo territoriale della ricerca, così da trovare una persona presente e che possa avere reale percezione dei problemi condominiali .Nelle grandi città molte realtà offrono il servizio di una Amministratore condominio Roma ad esempio, ma ormai in tutti i principali centri italiani è cresciuta l’offerta di aziende che operano nel settore della gestione condominiale..

Quali sono i compiti di un amministratore?

A volte l’importanza di una figura professionale come quella dell’amministratore viene svalutata. In realtà questa professione è più importante di quel che si crede. I rapporti tra condomini, infatti, sono spesso complessi e il più delle volte un piccolo screzio tra vicini finisce per diventare una vera e propria controversia.

Affinché le cose non degenerino e il condominio conservi uno stato comune di quieto vivere, è fondamentale affidarsi al punto di vista neutro ed esterno di un professionista.

All’amministratore, inoltre, viene dato il compito di custodire tutti i documenti dello stabile (come i registri di contabilità o i documenti di gestione) e viene richiesto di raccogliere i pagamenti dei condomini quando necessario.

Spetta a chi amministra lo stabile l’assunzione di un’impresa di pulizia, la gestione delle adempienze fiscali, la manutenzione dello stabile e il taglio dell’erba del cortile quando ce n’è uno.

Perché richiedere l’aiuto di un amministratore è molto importante

Poter contare sulla capacità di organizzazione di un professionista quando si è parte di un condominio è molto importante. L’assenza di un amministratore, infatti, grava soprattutto sullo stato di comfort e serenità di chi vive nello stabile. Inoltre non è da sottovalutare il vantaggio di poter affidare ad una persona con capacità di mediazione la gestione dei conflitti.

All’amministratore si richiede infatti, non solo abilità di tipo organizzativo, ma anche e soprattutto una sorta di propensione all’ascolto e all’assertività.

Oltre ad amministrare, tale figura dovrà quindi intervenire in caso di problemi e assicurarsi che tutti, all’interno dell’edificio, osservino le regole condominiali.

Sempre all’amministratore, infine, spetta prendere provvedimenti qualora le norme stabilite dai condomini non vengano rispettate.

1 commento

  1. Come mai, specie nelle grandi città, non c’è alcuna trasparenza circa i nominativi degli amministratori di condominio in relazione al numero e l’ ubicazione dei condomini che gestiscono? Alcuni gestiscono più di cento edifici.Visto il potere economico che ovviamente hanno, come pure quello politico alle riunioni, gatta ci cova!! E non ci vengano a dire che si può tranquillamente percorrere la città metropolitana e prendere nota dalle targhette poste fuori dalle entrate! Sveglia!
    Buon “divertimento” e lavoro.

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