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Milano, 15 mar – Le mascherine per proteggersi dal coronavirus creano tensioni tra Regione Lombardia e governo e Protezione civile. L’assessore al Welfare Giulio Gallera ha giudicato quelle inviate dalla Protezione civile più adatte a “spolverare” che a proteggere dal virus.



“Non sono idonee”

Una fornitura di 250mila mascherine è pervenuta dalla Protezione civile alla Lombardia e poi smistate agli ospedali. Qui,  medici e infermieri si sono rifiutati di indossarle: le mascherine infatti non sarebbero omologate, ovvero non garantite dalla certificazione Fp2 e Fp3: “Non sono idonee a proteggere il personale sanitario, non buttiamo nulla in Lombardia, ma al massimo servono a qualche volontario che va a fare la spesa per qualche anziano”. Alle mascherine fornite dalla Protezione civile mancano gli elastici intorno alla bocca, e si si attaccano alle orecchie con dei fori, facilmente spostabili. Sono state ritirate.

Borrelli (Protezione civile): “E’ compito di Arcuri”

“Purtroppo non abbiamo una produzione nazionale di mascherine e dpi perché in passato è stata considerata a basso margine per gli operatori economici e ora ne paghiamo le conseguenza” replica il capo della Protezione civile Angelo Borrelli: “È compito del commissario Arcuri razionalizzare le strutture che possono essere riconvertite per la produzione, lo stiamo valutando”.

D’Angelo (Protezione civile): “Diamo tutto ciò che abbiamo”

Sul punto interviene anche Luigi D’Angelo, responsabile delle emergenze per la Protezione civile. E’ lui a gestire l’organizzazione e la logistica, ivi compresa  la distribuzione delle ormai famose Ffp2 e Ffp3. In un’intervista al Corriere, D’Angelo replica: “Tutto quello che abbiamo, trasferiamo alle Regioni per cercare di ovviare alle carenze. Al momento non abbiamo altre mascherine, ma la Lombardia ne ha avute un numero superiore a quello delle altre proprio perché è in una situazione drammatica“. Sulle mascherine, dice: “All’inizio dell’emergenza c’era una disponibilità maggiore. Adesso che il virus si è diffuso in tutto il mondo i Paesi di transito fermano le forniture e le requisiscono. Ecco perché ogni Stato deve produrle e soprattutto riuscire ad aumentare questa produzione”.

Ilaria Paoletti



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1 commento

  1. Ennesimo atto ormai dichiaratamente sabotatore del potere centrale. Indubbiamente i redditi di cittadinanza ai rom, le false pensioni di invalidità ecc continuano ad essere invece in euro di comprovata qualità.

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