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Bergamo, 24 feb – E’ di Bergamo la quarta vittima del focolaio di coronavirus che sta tenendo in scacco il nord Italia. Secondo fonti ufficiali della Regione si tratterebbe di un uomo di 84 anni, ricoverato all’ospedale “Papa Giovanni XXIII” della città lombarda per patologie pregresse. Si resta in attesa del bollettino giornaliero diffuso  dal capo della Protezione civile e commissario straordinario all’emergenza, Angelo Borrelli, ma per ora il  numero dei positivi al coronavirus in Italia è di 149.

I pazienti deceduti affetti da coronavirus, ma con quadro clinico generale compromesso in precedenza, ammontano a tre. In Lombardia e Veneto è previsto l’arrivo di altri 500 donne e uomini delle forze dell’ordine a pattuglia dei 35 varchi nel lodigiano (10 comuni) e 8 varchi a Vò Euganeo, zone focolaio del contagio. I cittadini che sono passati o hanno sostato in queste zone in Lombardia e Veneto sono tenuti a comunicarlo alle Asl di appartenenza. Le autorità non hanno formulato alcuna previsione su quanto sarà necessario mantenere le zone di contenimento nel Lodigiano e le misure straordinarie: Conte dichiara: “non credo che le misure di contenimento si potranno allentare in qualche giorno”.

Nel frattempo l’Italia è salita al terzo posto per numero di contagi in tutto il mondo, subito dopo Cina e Corea del Sud.
Da ieri una circolare del ministero della Salute dispone che tutte le persone con sintomi «di malattia da sindrome simil influenzale e sindrome respiratoria acuta e casi sospetti di sindrome da coronavirus» vengano sottoposti a tampone per la ricerca del coronavirus

Cristina Gauri

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