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Ti ritrovi ad affrontare una spesa improvvisa e per cui non hai abbastanza liquidità? Una delle idee migliori è contattare la tua banca e richiedere un finanziamento. Prima di farlo, però, e dal momento che le proposte degli istituti finanziari si sono fatte negli anni sempre più varie e diversificate, ci sono una serie di considerazioni che dovresti fare: quelli che seguono intendono essere, così, dei consigli di base su come chiedere il prestito più adatto alle tue esigenze. 

Come chiedere un prestito: qualche consiglio essenziale 

Parti da capire che tipologia di prestito ti serve: le formule messe a disposizione da banche e istituti di credito sono, come si accennava, diverse e tutto dipende per lo più dalla cifra di cui hai bisogno, da come intendi sfruttarla e da quali garanzie puoi offrire a chi eroga il prestito (la banca, l’istituto di credito, una finanziaria). Per piccole cifre, per esempio, in genere inferiori a 5.000 euro – ma la somma può variare di banca in banca – l’ideale potrebbero essere i prestiti personali e non finalizzati. Se hai bisogno di più liquidità, per l’acquisto di una casa per esempio o per coprire spese mediche di una certa rilevanza, puoi provare ad accendere un mutuo o, se sei un dipendente pubblico, con la cessione del quinto. Tieni conto, però, che molte banche e istituti di credito hanno ormai anche numerose soluzioni di prestiti senza garanzie o di prestiti d’onore, ideali quando non hai una busta paga da presentare o sei uno studente per esempio. 

La seconda considerazione importante, più che come chiedere un prestito, riguarda come restituirlo: informati bene riguardo a di quante rate, distribuite in quanti anni è costituito il piano di ammortamento del tuo finanziamento; controlla che tassi (fissi, variabili, eccetera) vengono applicati, come sono distribuite le altre spese accessorie e che la banca o l’istituto finanziario a cui ti rivolgi ti garantiscano il diritto di recesso (è obbligatorio e senza penali entro 14 giorni dalla firma del contratto) o l’estinzione anticipata del prestito. Tieni conto che potresti stipulare delle polizze assicurative che dovrebbero tutelarti da provvedimenti come l’iscrizione nella lista dei cattivi pagatori, eccetera in caso di ritardo o mancato pagamento delle rate. Alcuni istituti di credito, poi, permettono di allungare il prestito diluendone le rate o, al bisogno, di chiedere nuova liquidità. 

Per fare tutto questo, va da sé, c’è una domanda e della documentazione da presentare alla banca o all’istituto di credito a cui ci si è rivolti per chiedere il prestito, meglio se con un certo anticipo dal momento che, specie quando non si tratta di già clienti, i tempi di valutazione della stessa potrebbero non essere brevissimi. Oltre a controllare che documenti presentare – in genere sono richiesti almeno documento d’identità, codice fiscale e documentazione che attesti la situazione finanziaria del richiedente e, cioè, busta paga, dichiarazione dei redditi o cedolino della pensione – potrebbe essere utile farsi realizzare, da un consulente finanziario o direttamente online se il sito della banca o dell’istituto di credito a cui ci si è rivolti lo permette, una simulazione del prestito per aver chiaro fin da subito ogni aspetto ed evitare brutte sorprese o un rifiuto da parte della propria banca. 

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