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Roma, 12 mar – Quattro giorni fa, poco prima che l’Italia intera fosse dichiarata dal governo “zona protetta” a causa del coronavirus, abbiamo spiegato su questo giornale cos’è Defender Europe 20. Il web, si sa, pullula di notizie false, teorie del complotto e allarmismi spesso sconsiderati rilanciati in pompa magna sui social network. La tendenza alla disinformazione che distorce la realtà dei fatti rischia di generare inutili strepiti, ma sovente anche i grandi media prendono cantonate. Altrettanto spesso gli stessi media evitano di affrontare argomenti spinosi e questo non fa altro che insinuare sospetti, a volte obiettivamente immotivati. Quattro giorni dopo il nostro articolo poco è cambiato in questo senso, perché soprattutto sui social continuano a imperversare fake news.



I soldati americani saranno meno di 20mila

Viceversa qualcosa è mutato nella realtà dei fatti, perché l’esercitazione a guida americana di cui tanto si parla è stata ridimensionata. Il Comando europeo degli Stati Uniti (Eucom), ovvero uno degli undici comandi unificati di combattimento dell’esercito statunitense, ha infatti annunciato che il numero di soldati a stelle e strisce impiegati per le attività di Defender Europe verrà ridotto. Il comunicato dell’Eucom è stato immediatamente condiviso da U.S. Army Europe. “Dopo un’attenta revisione delle attività in corso nell’esercitazione Defender Europe 20 e alla luce dell’epidemia causata dal coronavirus, modificheremo l’esercitazione riducendo il numero dei partecipanti statunitensi. Le attività associate all’esercizio verranno adattate di conseguenza e lavoreremo a stretto contatto con alleati e partner per raggiungere i nostri obiettivi”, si legge nella nota. “La protezione della salute della nostra forza, e quella dei nostri alleati e partner, è una delle principali preoccupazioni. Prendiamo sul serio l’epidemia di Coronavirus e siamo fiduciosi che, prendendo questa importante decisione, continueremo a fare la nostra parte per prevenire l’ulteriore diffusione del virus, massimizzando al contempo i nostri sforzi per far progredire le nostre alleanze e partnership e migliorando la nostra prontezza globale per affrontare qualsiasi crisi o contingenza”, scrive ancora Eucom.

L’Italia non parteciperà a Defender Europe

I soldati americani spediti in Europa per svolgere l’esercitazione tanto chiacchierata saranno dunque meno di 20mila? Sembrerebbe di sì, ma la cifra esatta non è stata comunicata. Le novità però non finiscono qui. Il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, ha infatti annunciato al contempo che l’esercito italiano non parteciperà alle attività di Defender Europe. “Gli uomini e le donne della Difesa sono in campo senza sosta per fronteggiare, in questo delicato momento, l’emergenza sanitaria e per garantire l’attuazione delle importanti delibere decise dal Governo”, ha dichiarato Guerini. “Per questo ho valutato, congiuntamente con lo Stato Maggiore della Difesa e informando il Comando Nato, di non confermare il nostro contributo all’esercitazione Defender 2020. Pur sostenendo il valore strategico dell’esercitazione, ho ritenuto opportuno mantenere massimo l’apporto delle Forze Armate in questa situazione”. Dunque i soldati italiani non parteciperanno all’esercitazione congiunta semplicemente perché sono impiegati nelle operazioni volte a frenare il coronavirus.

L’altra esercitazione annullata

Oltre Dedender Europe però, avrebbe dovuto svolgersi un’altra esercitazione militare a guida americana, che l’esercito Usa ha deciso di annullare. Si tratta di Exercecise Cold Response 20, che come riferito ieri dalla Cnn è stata cancellata su decisione del capo del quartiere generale congiunto norvegese, Rune Jakobsen. “Terminando l’esercizio ora, eviteremo anche inutili oneri per il sistema sanitario civile, ad esempio con malattie tra soldati, incidenti o test corona tra il personale”, ha dichiarato Jakobsen. L’esercitazione prevedeva la partecipazione di oltre 15mila militari e si sarebbe dovuta svolgere al circolo polare artico. Le nazioni coinvolte erano Belgio, Norvegia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Olanda, Svezia, Regno Unito e Usa. Come potrete facilmente notare a questa esercitazione non avrebbe in ogni caso partecipato l’Italia, almeno stando a quanto abbiamo appurato. Al contrario tra i partecipanti figurava la Francia, che invece non prende parte a Defender Europe.

Quanti sono i soldati Usa in Europa?

A proposito di quest’ultima occorrono però altre precisazioni. Come abbiamo sottolineato nel nostro pezzo di quattro giorni fa, in totale l’esercitazione dovrebbe coinvolgere 37mila unità, per lo più soldati statunitensi. Si parlava di 20mila militari Usa, ma come sopra specificato saranno meno (quanti in meno non si sa) visto il ridimensionamento annunciato. In troppi sono però eccessivamente distratti da questi numeri legati a Defender Europe. Perché in realtà in Europa sono stabilmente stanziati da molti anni più di 66mila soldati americani, dislocati in diverse basi. Le principali nazioni che li ospitano sono la Germania, con più di 35mila militari Usa in 194 strutture, e l’Italia: 13mila militari statunitensi collocati in una decina di basi.

Non subiamo “l’invasione” a causa del coronavirus, semplicemente abbiamo perso l’ultimo conflitto mondiale. Quindi siamo controllati, usati, bloccati dalla longa manus di Washington. Le nuove esercitazioni, per quanto enormi in termini numerici e di capillarità, servono agli Stati Uniti unicamente per testare la potenzialità degli eserciti europei e l’efficacia delle infrastrutture qualora si dovesse verificare una guerra. L’ipotetica minaccia, secondo gli Usa, è sempre la stessa: la Russia. Quindi mettono alla prova i nostri porti, le nostre ferrovie, le nostre strade. Si preparano, e ci preparano a stare con loro. Perché nessun governo europeo sarebbe disposto a stare contro di loro.

Eugenio Palazzini



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5 Commenti

  1. Una guerra persa decine di anni fa non giustifica un’occupazione infinita. Inoltre l’Italia fiede contributo alla “liberazione” osdia ad un cambio di padrone.

  2. Questo è quello che viene riportato in un sito.
    “QUALCOSA STA ACCADENDO.
    Ed io non me lo spiego…
    Mentre in italia i titoli di giornali, le trasmissioni ed i social sono invasi dall’ormai tanto discusso “coronavirus”, proprio in queste ore
    20.000 soldati statunitensi stanno sbarcando in ben 7 aeroporti europei e si andranno a sommare ad altri 10.000 militari statunitensi già presenti in Europa e ad altri 7000 militari provenienti da diversi Paesi europei.
    Un totale di 37000 militari armati per quale scopo?
    Per aiutare gli stati nel bloccare questo tanto esaltato virus o soccorrere chi lo ha contratto?
    Assolutamente no!!!
    Sono arrivati per dislocarsi o, usando parole degli alti ufficiali USA per “diffondersi” sul territorio europeo per dare inizio alla “Europe Defender 20” che inizierà ad aprile e dovrebbe concludersi a luglio!!
    I cittadini sono stati informati di cosa sia? Ovviamente no!
    La “Europe Defender 20” è un’esercitazione ideata dal governo USA in collaborazione con la NATO per “provare” le strategie da adoperare da parte di USA ed Europa (che si riconferma la sua sudditanza agli USA) QUALORA vi si inneschi una minaccia che porti ad una ipotetica guerra.
    Minaccia da parte di chi?
    Ovviamente gli ufficiali USA glissano sulla risposta senza fare precisazioni ed usando la frase generica “ipotetica minaccia”.
    Ovviamente l’unica ipotetica minaccia che si può attribuire al pensiero USA è la Russia (alleata della Cina) con la quale da tempo stanno volontariamente creando grosse tensioni.
    Ma analizziamo la cosa.
    Per questa esercitazione, oltre ai 37000 militari, verranno importati ben 14000 mezzi militari (quindi carri armati, elicotteri ecc…) ed in proporzione altrettante munizioni.
    Quindi visto il “virus”: i soldati arriveranno con le dovute mascherine e accortezze per fare questa “esercitazione”?
    Ovviamente no!!!
    Secondo gli ufficiali USA questi soldati sono sani pertanto SECONDO LORO sono esenti dal contrarre il “coronavirus”.
    Qualcosa non torna!!!
    Viene da chiedersi
    – perché essendo solo un’esercitazione non viene rinviata vista la nota dell’OMS in merito alla diffusione di questo virus ed al caos mediatico, sociale,sanitario, politico ed economico che esso sta generando nel mondo?
    – Perchè i cittadini possono contrarre questo virus ed i militari USA invece possono circolare senza problemi?
    – Perché si è deciso di condurre geograficamente questa esercitazione in una posizione che prevederebbe proprio un ipotetico conflitto con la Russia e non in altre zone che guardano altri orizzonti?
    – Perchè il 95% dei media non ne parla?
    – Perché tutti gli esponenti della politica italiana non ne parlano?
    – Se i soldati sono esenti, vuol dire che il virus non è quello che si sta tanto esaltando oppure esiste già la possibilità di un vaccino e quindi di rendere un essere umano immune e non viene detto?
    – Se dei soldati statunitensi dovessero contrarre il virus, non diventerebbero loro stessi una causa esponenziale di espansione del virus?
    A questa esercitazione la Russia ha posto numerose domande alle quali non ha ottenuto risposta e sulla base di questo ha già affermato che manterrà in allerta la propria posizione militare entro i propri confini il che non preclude uno scenario così rassicurante con due schieramenti armati: esercitazione o meno che sia.
    Ricapitolando:
    la Cina, alleata della Russia stipula mesi fa un contratto con l’Italia (Paese fondamentale per l’Europa per i rapporti legati al commercio sul Mediterraneo e per la sua posizione strategica qualora vi fossero conflitti) per rendere solidi e più importanti le relazioni commerciali tra italia e Cina e rendendo meno importante ma non insignificante il potere dell’America sull’Italia.
    Da qui inizia il suo corso il coronavirus che parte dalla Cina ma esplode incredibilmente in Italia non solo da un punto di vista sanitario ma soprattutto alimentato dai media mondiali nonostante il caso scatenante non sia legato ad un italiano.
    Cina e Russia sono ormai da anni le avversarie commerciali indiscusse degli USA perché la loro importanza annacqua di gran lunga il monopolio del dollaro sul mercato globale e questo, agli USA, sta creando non poca perdita di potere sia sul piano economico che geopolitico.
    Da tempo l’America fa di tutto per provocare la Russia con movimenti di mercato e dislocazioni militari su tutto ciò che va a toccare gli interessi commerciali e geopolitici della stessa.
    Ora, mentre i cittadini del mondo vengono proiettati con gli occhi e le orecchie sull’Europa, sulla Cina e sull’Italia, l’America invece , senza dar peso alcuno al caos che oggettivamente esiste attualmente in merito ad un virus sul quale anche i virologi dicono cose diametralmente opposte, decide di portare avanti senza se e senza ma un’esercitazione che, se così fosse, poteva essere tranquillamente rinviata ad un periodo più tranquillo.
    Quindi perché tanta pressione per far arrivare nonostante tutto in Europa soldati americani armati e armamenti in quantità allarmanti per una SEMPLICE esercitazione e sapendo che questo innesca nella Russia un alto livello di allerta?
    Il fenomeno “coronavirus” è uno strumento utile a distrarre e preparare una larga parte dei cittadini del Mondo a qualcosa di più importante che deve accadere o che qualcuno si sta preparando per far accadere e che non ha a che fare con la soluzione di un virus influenzale ma con una rottura nel sistema geopolitico globale.
    Qualcosa sta accadendo e non si tratta di complottismo ma di fatti geopolitici che si stanno verificando e che sono verificabili già in queste ore in 7 paesi europei.
    Questo è l’argomento su cui ci si dovrebbe chiedere”
    Fake?

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