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discrimina coop migranti condannata segretaria lega orzinuoviBrescia, 29 mar – Se la censura all’insegna del pensiero unico di Facebook è ancora in fase di rodaggio, lo stesso non si può dire di buona parte della magistratura italiana, sempre pronta a punire chi non si allinea al mantra politicamente corretto dell’accoglienza dei “migranti”. E’ il caso di Federica Epis, segretaria leghista di Orzinuovi in provincia di Brescia, condannata a risarcire 6 mila euro a tre cooperative che si occupano di immigrati. La sua colpa è quella di aver pubblicato il 12 giugno 2016 su Facebook un articolo di Bresciaoggi riguardante l’immigrazione, aggiungendo questo commento: “Questo è l’elenco delle cooperative che con la faccetta misericordiosa di chi fa beneficenza stanno invece lucrando sul traffico di clandestini. Se il nostro governo vuole mantenere qualcuno che mantenga i suoi cittadini e non quelli dell’Africa”.

Secondo il giudice Lucia Cannella “il post ha valenza irridente e sbeffeggiante perché viene indicato un fine illecito di lucro all’attività delle cooperative, ove indica le associazioni che danno ospitalità al soggetto come di chi opera “con la faccetta misericordiosa di chi fa la beneficenza”. Motivo sufficiente secondo il giudice, per condannare la leghista al risarcimento di due mila euro per ogni cooperativa e associazione “offesa”. Si tratta della K-Pax, Puerto Escondido e Asgi, tutte impegnate nella gestione dell’accoglienza degli immigrati. Non si capisce bene dove sia il reato: che la gestione dell’accoglienza sia un business a tutti gli effetti è un dato di fatto. Che sia illecito poi è possibile, come dimostrano le varie inchieste, Mafia Capitale in testa.

Ma non basta. Secondo lo stesso giudice, inoltre, “il post è denigratorio ed offensivo laddove indica che i richiedenti asilo siano clandestini, atteso che i richiedenti asilo vengono degradati al rango di chi viola il Testo Unico sull’immigrazione”. Cioè? Affermare che chi entra illegalmente in Italia sia un clandestino è sbagliato? Oltre al fatto che lo status di rifugiato non viene riconosciuto alla gran parte degli immigrati che sbarcano in Italia, fino al momento in cui la richiesta non viene accettata o respinta, il richiedente asilo è a tutti gli effetti un clandestino. La Epis dal canto suo annuncia battaglia in Tribunale e presenterà ricorso. “Non dico nulla”, ha dichiarato la segretaria leghista dopo la sentenza, “chiedete però ai cittadini di Orzinuovi se sono contenti che i 6 mila euro che dovrò pagare andranno agli immigrati”.

Davide Romano

 

1 commento

  1. non è un caso che la maggior parte degli ex-magistrati (alcuni reclutati durante il loro mandato con cariche “leggermente” in conflitto di interessi,come ad esempio candidato sindaco nella stessa città ove si presta servizio attivo) siano al 90% tutti di una stessa area politica di un colore vicino all’amaranto…

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