Roma, 23 feb – “Siamo alla follia“, stranieri a zonzo con il green pass base e lavoratori italiani obbligati ad esibire il super green pass: per la microbiologa Maria Rita Gismondo tutto questo è “assurdo”. “E’ un Paese sicuramente anormale quello che fa entrare i cittadini extraeuropei con un green pass base e li fa circolare. Però impedisce ai propri abitanti, ai propri residenti, di andare a lavorare con lo stesso documento“, dice l’esperta.

Gismondo: “Siamo alla follia, green pass base per i turisti stranieri e obbligo di super green pass per i lavoratori italiani”

La Gismondo si dice favorevole al provvedimento che dal 1 marzo equiparerà gli arrivi extra Ue a quelli Ue, punta il dito contro “un’anomalia oggettiva” ai danni degli italiani. Il green pass base (con tampone negativo) basta agli stranieri per fare il loro ingresso in Italia, ma non agli italiani over 50 per presentarsi sul posto di lavoro. “Siamo veramente alla follia”, commenta all’Adnkronos Salute.

L’esperta: “Assurdo che resistano alcuni paletti per gli italiani”

“Ritengo positivo l’allentamento delle misure ai confini per i turisti extraeuropei che vogliono entrare in Italia. E che ora potranno farlo con il green pass base, quindi eventualmente anche con il tampone, se non vaccinati – premette la direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano -. Ma se questa è una misura assolutamente ragionevole, e auspichiamo sia preludio di altre aperture – precisa la Gismondo – trovo assurdo allora che resistano alcuni paletti per i cittadini italiani“.

La microbiologa boccia la quarta dose di vaccino per tutti

Come è noto, il green pass in Italia è stato sfruttato come obbligo indiretto per far vaccinare i cittadini (oltre che come strumento di controllo). La certificazione verde di per sé, come è altrettanto noto, non ha alcuna valenza scientifica né di salute pubblica. Il punto è che il ministro della Salute Roberto Speranza – se potesse decidere lui per tutto il governo – vorrebbe tenere in vigore l’obbligo di green pass fino all’autunno, quando sempre secondo lui servirà la quarta dose di vaccino. Questo nonostante la pandemia sia già adesso agli sgoccioli. Ebbene, proprio sulla quarta dose la Gismondo non ha dubbi: non va fatta.

“Impensabile alla luce delle ricerche scientifiche disponibili”

La quarta dose “potrebbe avere una logica per gli immunodepressi, ma bisogna valutare da individuo a individuo”, spiega. “Per quanto riguarda invece le altre persone, credo che una quarta dose sia impensabile alla luce delle ricerche scientifiche disponibili“, chiarisce l’esperta. Studi che “dimostrano come, con dosi così ravvicinate di vaccinazione, in effetti non facciamo altro che immobilizzare il sistema immunitario. Dovremmo piuttosto pensare a un vaccino nuovo, che riconosca le varianti circolanti” di Sars-CoV-2, “e abbia durata un anno”. Come il vaccino influenzale, insomma.

Ludovica Colli

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4 Commenti

  1. PRIMA GLI STRANIERI…
    Sti stregoni sciamanici se ne accorgono solo adesso… In realtà se si va ben a guardare gli stranieri erano esentati, già da prima, dal green pass… vedi la deroga per i cittadini della Repubblica di San Marino… ma poi come al solito dejà vu… Primi gli stranieri…

    La perla di Louis Ferdinand Celine (pag. 5 Nord)

    “… Li vedi stendere il piattello per i poveri rifugiati smirnoti, bulgaro-bastavi, afro-polacchi, tutti da far ben pietà, ma merda, e tu? tu non esisti più!… ancora non te ne sei reso conto?… cancellato… ”

    https://telegra.ph/IL-TRIONFO-DEGLI-UOMINI-FORTI-02-23

    By Manlio Amelio

  2. Brava Gismondo a dimostrare che al Sacco non ci sono solo microbi anarchici, ma insiemi di microbi sinergicamente costruttivi. Purtroppo ricordo di aver incontrato un Sacco ben diverso, un po’ malato, causa pazienti?

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