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GiugiaroTorino, 4 lug – Giorgetto Giugiaro ha dato le dimissioni da presidente onorario di Italdesign Giugiaro, la società fondata insieme ad Aldo Mantovani nel 1968. L’azienda, già controllata per il 90,1 % da Volkswagen, diventa ora tutta tedesca. La famiglia Giugiaro infatti aveva ancora un pacchetto di quote del 9,9% che ora, dopo il passo indietro del ‘Maestro’ e quello del figlio fatto a fine 2014, viene acquisito dal colosso tedesco, che dal 2010 aveva ormai assorbito l’azienda italiana.
Circa le motivazioni dell’abbandono, nel comunicato diramato dalla società si parla genericamente della volontà di Giugiaro di “dedicarsi maggiormente alle proprie passioni ed interessi personali”, quindi di un tipico pensionamento, giustificato dai suoi 77 anni, di cui 60 in attività. Una motivazione più che logica, sulla quale però si allunga un’ombra: le dimissioni di Giugiaro seguono di poco quelle del suo amico Ferdinand Piech, ex capo del consiglio di sorveglianza della Volkswagen uscito sconfitto dalla battaglia interna contro l’amministratore delegato Martin Winterkorn. Piech aveva provato a cacciarlo, ma dalla torre è caduto lui; il pensionamento di Giugiaro potrebbe essere quindi la più classica delle uscite di scena dopo aver perso una battaglia di potere. Un’uscita in cui si garantisce al perdente una corona di alloro invece del filo della spada, dopo aver negato però qualsiasi futuro alla nuova generazione Giugiaro, grazie all’uscita di scena del figlio Fabrizio, sostituito nei ruoli operativi da Wolfgang Egger.
Si spegne così un’altra luce nella costellazione industriale italiana, di cui Giugiaro ha rappresentato lo stile, soprattutto in campo automobilistico disegnando oltre duecento modelli, ma anche negli arredi, negli allestimenti fieristici, nell’interior design. Ha iniziato a 17 anni alla Fiat, per poi passare alla Bertone e alla Ghia, per infine fondare nel 1968 quella che sarà poi la Italdesign. Un nome che ha attraversato la storia del design del dopoguerra e che ha collezionato in tutto il mondo i tributi dedicati ai grandi campioni. La Italdesign oggi conta un migliaio di dipendenti e nel corso della sua storia ha messo la firma su oltre 60 milioni di vetture prodotte. Il polo principale rimane quello di Moncalieri e, se la testa ormai è tedesca, il cuore resterà ancora per molto tempo italiano.
Ettore Maltempo

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