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Muslim-students-discuss-b-007Basilea, 5 apr – Non passa giorno senza che da qualche nazione europea (più si va nord e più è peggio) giunga la notizia di qualche tentativo più o meno evidente di sottomissione agli ultimi arrivati (soprattutto se islamici), di rinuncia alla propria identità o quantomeno ai propri costumi. Due alunni di religione musulmana di una scuola di Therwil, vicino Basilea, sono stati autorizzati dalla direzione dell’istituto a non stringere la mano alla maestra, pratica che abitualmente viene rispettata da tutti gli studenti della scuola. La vicenda riguarda due fratelli siriani, di 14 e 15 anni, che si erano rifiutati di stringere la mano alla propria insegnante, rifiuto che è poi stato “legalizzato” dalla decisione della direzione dell’istituto.



Secondo alcuni dettami islamici un uomo non può toccare una donna che non sia la moglie. Abitudine che però è stata contestata in un’intervista da una insegnante musulmana di un liceo di Basilea, Jasmina El Sonbati, che definisce il rifiuto di stringere la mano alle donne come una voga “neo islamica” che non va tollerata. In ogni caso l’assurda decisione della scuola ha suscitato forti polemiche in Svizzera, a cominciare dall’associazione degli insegnanti del cantone di Basilea-Campagna che ha definito l’episodio una “discriminazione contro le donne”.

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Anche dal governo svizzero sono arrivate dure reazioni. “Non possiamo accettare questo in nome della libertà di credo. La stretta di mano è parte della nostra cultura”, ha spiegato il ministro della Giustizia Simonetta Sommaruga che ha aggiunto “non è così che mi immagino l’integrazione”. Il ministro non se la immagina così, ma la preside di una scuola sì invece. E purtroppo casi come questo non sono isolati; capita spesso che proprio nelle scuole, la classe degli insegnanti si ponga come “avanguardia” della sostituzione di popolo e della rinuncia alla cultura e all’identità delle nazioni europee.

Davide Romano

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2 Commenti

  1. Barbari incivili degni solo di vivere nelle tende sulla sabbia.
    Non hanno mai dato nulla alla civiltà eppure i buonisti ce li portano in casa nostra.

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