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emigranti-italiani-estero-20141209122559Roma, 6 ott – Facciamo un riassunto, non è una cosa difficile da capire. Allora, prima si aprono le porte agli immigrati. Poi si concedono loro tutti i bonus e vantaggi sociali possibili. Dopodiché si fa in modo che fare figli per gli autoctoni sia pressoché impossibile. Se esce una – pur goffa – campagna per sensibilizzare sull’argomento natalità la si attacca perché il corpo delle donne non si tocca. E infine, ciliegina sulla torta, si mandano via i giovani più preparati. Quest’ultimo dato, che completa il quadro della sostituzione di popolo, è documentato nel rapporto “Italiani nel mondo 2016” presentato oggi a Roma dalla Fondazione Migrantes.

I connazionali espatriati nel 2015 sono 107.529. Rispetto all’anno precedente a iscriversi all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire) sono state 6.232 persone in più, per un incremento del 6,2%. Hanno fatto le valige soprattutto i giovani tra i 18 e i 34 anni (39.410, il 36,7%); la meta preferita è stata la Germania (16.568), mentre Lombardia (20.088) e Veneto (10.374) sono le principali regioni di emigrazione. Nel 2015 le iscrizioni all’Aire sono state in tutto 189.699. Più della metà, 107.529, per espatrio. Il 69,2% di coloro che hanno fatto le valige (quasi 75 mila persone) si è trasferito in Europa.

In calo le partenze per l’America meridionale (-14,9% in un anno), mentre rimangono stabili quelle per l’America centro-settentrionale; 352 connazionali hanno scelto le altre aree continentali. I maschi espatriati sono oltre 60 mila (56,1%), i celibi e le nubili il 60,2%. La fascia 18-34 anni, quella dei Millennianls, è la più rappresentativa (36,7%). La gran parte di loro ha un’istruzione superiore alla media. Esportiamo giovani preparati, importiamo giovani disperati. La conclusione della storia è praticamente già scritta.

Giorgio Nigra

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2 Commenti

  1. E cosa dovrebbero fare i giovani? Restare per patriottismo in questo paese di merda che appunto dà tutto agli immigrati e niente a loro? Mio figlio ha meno di trent’anni, fa il professionista a Londra, guadagna tantissimo e paga poche tasse. Spero prenda la cittadinanza britannica, così poi mi ricongiungo a lui e vi mando tutti a cagare insieme a Renzi e alla Boldrini. Come militante di destra ho dato, dato, dato, ma l’Italia mi ha sempre tradito, e prima di me ha tradito mio padre (8 settembre 1943). Ma vaffanculo.

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