Roma, 15 ott – I portuali di Trieste non sono soli. Come previsto anche a Genova i lavoratori manifestano contro il green pass obbligatorio da oggi. Il loro presidio sta bloccando le operazioni del porto, per l’esattezza al varco Etiopia e l’operatività dello scalo è praticamente nulla. Di conseguenza molti camion non possono entrare, per farlo devono accedere da altri varchi. Al momento sono infatti operativi i varchi Albertazzi (Terminal Sech), San Benigno e Psa a Pra.



Un altro gruppo di lavoratori sta comunque manifestando al varco Pra. Decine di dipendenti si trovano ai cancelli del terminale dalle 6 di stamani per contestare, in modo assolutamente pacifico, l’obbligo di presentare il certificato verde per lavorare. In Liguria i lavoratori si stanno mobilitando da giorni in vista del 15 ottobre, non solo nel capoluogo ma anche a La Spezia, Savona e Vado ligure.

Da Genova a Torino, la battaglia dei lavoratori no green pass

Manifestazioni sono attese anche al porto di Gioia Tauro, dove al momento le operazioni risultano però regolari, e a Civitavecchia. Ma la categoria dei portuali non è l’unica sul piede di guerra. Forti proteste sono in corso anche davanti alle fabbriche di Torino. “Solo in questo Paese bisogna pagare per lavorare, sono qui da trentadue anni e stamattina non posso entrare perché non sono vaccinato, ci stanno privando della libertà”, tuona un operaio della Fiat Avio di Rivalta Torinese che dall’alba contesta il green pass obbligatorio insieme a decine di persone di fronte alla porta 10 dello stabilimento aerospaziale.

Il lavoro è un diritto, tamponi gratis“, si legge in un manifesto dei lavoratori. “Qui in mezzo a noi ci sono anche dei vaccinati – spiegano – ma non crediamo più a questo Governo. I cittadini sono esasperati, la violenza non è mai giustificata ma non ne possiamo davvero più. Hanno toccato le fondamenta, l’articolo 1 della Costituzione, dimenticando che la gente sopravvive con il lavoro”.

Alessandro Della Guglia

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5 Commenti

  1. Sergio, devono proprio togliere il #GreenPass !
    Io sono anche informatico certificato, un QR code te lo leggo.

    Io NON voglio essere schedato in nessuna maniera con o senza QR.

    La salute è un diritto non un obbligo e della mia salute decido io non devo rendere conto a nessuno in quanto dato personale sensibilissimo.

    Io la soluzione intelligente l’ho fornita per paralizzargli tutto senza restare al verde
    https://massimosconvolto.wordpress.com/2021/10/14/riscatto/

    e addirittura per farli fallire e toglierseli definitivamente dai piedi
    https://massimosconvolto.wordpress.com/2015/06/07/rivoluzione-disarmata/

    Se poi la gente neanche con soluzioni belle e pronte ci arriva… 🙁

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