Roma, 15 ott — A chi giova l’introduzione dei bagni no gender, cavallo di battaglia della galassia Lgbt? Ai predatori sessuali di sicuro, e già negli Usa se ne vedono i «benefici» effetti: a farne le spese sono come sempre le donne, che nell’humus dei wc «per tutti» — quelli che non discriminano trans e gender fluidi — diventano facilmente vittime di stupri e abusi compiuti da uomini colti da raptus «non binari» sopraggiunti alla bisogna.



Bagni no gender, arrivano gli stupri 

E’ quanto successo ad Ashburn, in Virginia, dove il preside dell’istituto scolastico Loudoun County School è finito nella bufera dopo avere introdotto i bagni per «studenti dall’identità sessuale fluida», a causa di alcune aggressioni sessuali, avvenute ai danni di giovani studentesse, e di cui una proprio nelle tanto decantate toilette progressiste. Scott Ziegler, questo il nome del dirigente, ha varato il regolamento numero 8040 a favore dell’identità fluida e non binaria. Il provvedimento prevedeva in primis l’istituzione dei bagni no gender; poi, introduceva l’obbligo, per i docenti, di rivolgersi agli studenti con i loro pronomi preferiti.

Stuprata da “un ragazzo che indossava la gonna”

La rabbia dei genitori è esplosa in seguito ai fatti accaduti il 28 maggio, quando una studentessa di prima media è stata aggredita in uno dei bagni no gender della scuola da un «ragazzo che indossava una gonna». Lo stupratore aveva costretto la vittima a «fellatio e sodomia forzate». Il presunto responsabile dell’assalto è finito in manette ed è attualmente in attesa di processo. La seconda violenza sessuale si è consumata il 6 ottobre, quando un 15enne avrebbe trascinato una ragazza in una classe vuota per abusare di lei. L’ufficio dello sceriffo della contea di Loudoun ha dichiaratoNewsweek di non poter confermare se si tratti dello stesso sospetto in quanto i rapporti delle indagini sui minori non posso essere divulgati.

Genitori infuriati

Nel consiglio di istituto svoltosi martedì, i famigliari degli studenti degli alunni hanno espresso tutta la propria rabbia nei confronti delle decisioni di Ziegler, arrivando a chiederne le dimissioni. «Il regolamento 8040 è stato votato senza considerazione per la sicurezza di tutti gli studenti, semplicemente per soddisfare le politiche della sinistra, una politica che si sapeva benissimo avrebbe permesso ai nostri figli di essere abusati all’interno delle nostre scuole».

Cristina Gauri

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1 commento

  1. Bastava leggere le scritte nei cessi pubblici per comprendere che non era il caso di arrischiarsi… A già, i tirchi complessati decisionali defecano solo a casa propria (per pudore?!).

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