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Roma, 8 mag – Molti di voi conosceranno lo street artist Jorit, artefice degli iconici murales di Napoli – la sua città  dedicati a Diego Armando Maradona e a San Gennaro. L’artista si trovava a Roma, nell’area dell’Ex Snia, per dedicare un’opera a Luana D’Orazio. Lì è stato aggredito e rapinato da quello che, a tutti gli effetti, dalla sua descrizione emerge come un punkabbestia. E cade dal pero: “Questi non sono compagni”.

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Jorit, l’aggressione al Csoa Ex Snia

In un lungo post su Facebook, Jorit la prende per così dire alla larga: “Le lotte sociali per la sanità per gli spazi comuni, per il lavoro, PER LA SICUREZZA SUL LAVORO! non hanno nulla a che fare con la droga e con lo sballo”. “Oggi mentre dipingevo il volto di Luana d’Orazio ragazza di 22 anni morta sul lavoro per colpa di una società che mette davanti il profitto alla vita dei lavoratori, sono stato aggredito da un tossicodipendente che con una scusa mi ha dato addosso, un omone di 2 metri con cane altrettanto grosso”. Vi sembra l’identikit noto di un tipico frequentante dei centri sociali? A noi sì, e non ci sorprende che sia nell’area dell’Ex Snia, periferia est di Roma, da sempre centro di ritrovo dell’area “sinistra” della Capitale. “Il cane ovviamente non è colpa sua (poverino) per difendere il padrone mi ha morso il braccio atterrandomi. Tutto questo per rubarmi una collanina a cui tenevo tantissimo“.

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“Questa gente è solo feccia”

Insomma, aggressione e rapina ma Jorit, che vuole mantenere una certa street cred, già annuncia che non sporgerà denuncia. Si limita a denunciare l’avvenuto sui social, dicendosi speranzoso: “Spero che questo sia un evento che faccia ragionare tutte le persone che lottano ogni giorno, noi che affettuosamente ci chiamiamo “compagni”, che vogliono cambiare questo mondo, questa gente è soltanto feccia noi dobbiamo stare con i lavoratori con il popolo non con questi qui e siamo noi che li dobbiamo allontanare, siamo noi che dobbiamo prenderci le nostre responsabilità e rendere i posti occupati sicuri“.

Ma i punkabbestia sono compagni, caro Jorit

Ma Jorit davvero non era a conoscenza del fatto che questi personaggi fanno parte dell’ecosistema dei centri sociali e sono da sempre parte del pacchetto, con annessi e connessi? E davvero crede che siano gli stessi che li sfruttano per farsi pagare gli ingressi alle feste o ai concerti che metteranno un freno a questi individui, in nome del sol dell’avvenire? Ci spiace Jorit che tu sia arrivato a questa età inconsapevole del fatto, ma ti diamo una notizia: sì, anche quelli sono compagni.

Ilaria Paoletti

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2 Commenti

  1. Povero coglione oppure odiatore fisico che ritiene i compagni tutti mezze seghe, mingherlini e sfatti dalle canne?
    Comunque sia tu col lavoro e la difesa dei lavoratori c’entri come il caxxo e le 40 ore.

  2. Complimenti, articolo di bassissimo livello, piu’ basso di qualunque punkabestia…praticamente feccia di cane. Non era facile, ma ci sei riuscita. Brava!

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