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Roma, 21 feb – Ieri è stata battezzata a Kiel in Germania, con una cerimonia degna della Contessa Pia Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare, la nuova nave della Ong tedesca Sea Watch, la Sea Watch 4, che sarà operativa da aprile davanti alle coste libiche.

Il momento del varo

La nuova nave, ex Poseidon, è costata 1,5 milioni di euro ed è stata finanziata da United4Rescue, alleanza tedesca di organizzazioni sostenuta economicamente dalla chiesa evangelica tedesca. Gli evangelici avevano già interamente finanziato l’acquisto dell’aereo da pattugliamento Moonbird di Sea Watch.

Dopo lo speronamento di Carola Rackete contro la motovedetta delle Guardia di Finanza e il conseguente arresto della comandante e il sequestro della nave Sea Watch 3, il vescovo Heinrich Bedford-Strohm, presidente del Consiglio della chiesa evangelica tedesca, è accorso a Licata per sostenere l’organizzazione tedesca, dichiarando: “Non sono potuto salire sull’imbarcazione, ma ho avuto modo di parlare a lungo con lo staff di Sea Watch, c’è stato un bel momento di scambio sulle loro ragioni e sulla loro situazione attuale, anche dal punto di vista legale e processuale. Le storie dei migranti che hanno salvato mi hanno particolarmente toccato. Chiediamo che la criminalizzazione di queste Ong e di queste persone che salvano le persone in mare cessi immediatamente”.

Il 4 ottobre scorso, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha conferito la cittadinanza onoraria al vescovo luterano Bedford-Strohm. Durante la cerimonia, Orlando ha dichiarato: “L’idea di partecipare concretamente al salvataggio di vite nel Mediterraneo nasce durante il Kirchentag di Dortmund (assemblea tedesca della Chiesa evangelica) nel corso del quale il vescovo Bedford-Strohm, in conferenza stampa insieme con me, ha annunciato di voler intraprendere iniziative concrete con la nostra comune dichiarazione su ‘Un Porto Sicuro, una comunità sicura’ che è stata subito condivisa da numerosi sindaci tedeschi”. Lasciata la sala comunale, Bedford-Strohm ha incontrato l’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice presso i locali della curia.

Invece di sostenere l’immigrazione clandestina in Italia, ci chiediamo perché l’accogliente con i porti degli altri, vescovo Bedford-Strohm, non abbia pensato di destinare quei 1,5 milioni di euro ai Paesi africani. Meglio sradicare migliaia di persone dalla propria terra sostenendo il “pull factor” delle Ong davanti alle coste libiche?

Francesca Totolo

4 Commenti

  1. …””RENDONO PIÙ DELLA DROGA”…I preti adorano il loro dio danaro…. Che l’Eterno Creatore li distrugga…con il nostro aiuto…

  2. se li portano in germania o come al solito li scaricano nei porti altrui lavandosene le mani come sempre???

  3. Affondare subito questo catamarano-natante: ACCUSA. favoreggimaneto immigrazioen clandestina, distruzione di un etnia stanziale millenaria, inoculazione di sostanze epidemiche con finalità di terrorismo chimico, business criminogeno ! Compratevi un sottomarino classe foxtrot e provate a fare la stessa cosa verso o Usa o Russia: vi bersaglierebbero con Cruise o bulava in un nanosecondo!

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