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Pechino, 25 gen – Cresce l’allarme per il virus cinese. Il presidente Xi Jinping ha detto che la Cina sta affrontando una “situazione grave” data “dall’accelerazione” dell’espansione del nuovo virus che ha infettato quasi 1.300 persone nel Paese. “Di fronte alla grave situazione di una diffusione sempre più rapida del nuovo coronavirus… è necessario rafforzare la leadership centralizzata e unificata del Comitato centrale del partito”, ha detto Xi. Il presidente cinese afferma comunque che il Paese è in grado di “vincere la battaglia” contro il virus.

Salgono a 41 le vittime. Oltre 1.300 le persone infettate in tutto il mondo

Le dichiarazioni di Xi Jinping arrivano poche ore dopo che il governo cinese ha dichiarato che da domani vieterà nell’area del centro della città di Wuhan (focolaio del contagio) la circolazione dei veicoli “non essenziali” al fine di contenere l’epidemia del coronavirus. Lo ha riferito il quotidiano People’s Daily. Il virus, apparso a Wuhan a fine dicembre scorso, ha già ucciso 41 persone e ne ha infettate oltre 1.300 in tutto il mondo.

A Wuhan precettati 6 mila taxi per il trasporto delle persone

L’amministrazione di Wuhan aveva già sospeso due giorni fa tutti i trasporti pubblici e aveva invitato i cittadini a non lasciare la città. Insieme erano stati cancellati gli eventi all’aperto indetti nella megalopoli in occasione del Capodanno cinese, che ricorre oggi. La città è a tutti gli effetti in quarantena. Pechino punta a ridurre il flusso di persone così da diminuire le possibilità di contagio e contenere in un’area limitata il focolaio della malattia. Dal bando sono esentati i veicoli autorizzati per il trasporti di forniture mediche o di derrate alimentari e quelli che offrono trasporti gratuiti ai cittadini che devono recarsi fuori di casa. L’amministrazione locale ha precettato circa 6 mila taxi per il trasporto delle persone, che sono stati divisi in sottogruppi che vanno dalle tre alle cinque vetture per ogni singola comunità del capoluogo provinciale e che offriranno servizio gratuito.

Usa avviano piano evacuazione cittadini e diplomatici dalla città

Intanto gli Stati Uniti hanno avviato un’operazione per far evacuare a partire da domani cittadini e diplomatici americani dalla città. Lo riporta il Wall Street Journal. Nella città cinese ci sono circa mille americani e l’ambasciata li sta contattando per organizzare il trasporto aereo che li riporterà negli States. Il personale medico americano sarà a bordo per trattare i casi sospetti.

Cinque casi di contagio in Thailandia

Sempre oggi le autorità della Thailandia danno notizia di cinque casi nel Paese di persone affette da coronavirus. La conferma è arrivata dal viceministro della Salute, Satit Pitutecha. Il quinto caso riguarda una 33 enne cinese di Wuhan arrivata in Thailandia lo scorso 21 gennaio con la figlia di sette anni. La donna, che si è sottoposta ai controlli tre giorni dopo l’arrivo nel Paese, è ora ricoverata. La bambina non è stata contagiata.

Australia e Malaysia confermano casi di contagio

Anche Australia e Malaysia hanno confermato casi di contagio. Al momento sono quattro i casi di contagio accertati in Australia: in mattinata lo stato di Victoria ha annunciato il suo primo caso, un uomo cinese di 50 anni tornato dalla Cina la scorsa settimana. In giornata, anche lo stato del Nuovo Galles del Sud ha confermato altri tre casi. La Malaysia ha poi dichiarato che tre persone sono risultate positive ai test: si tratta dei parenti di un padre e un figlio di Wuhan a cui era stato diagnosticato il virus nella vicina Singapore. Il Giappone ha confermato un terzo caso: un turista cinese di 30 anni che era arrivato da Wuhan il 18 gennaio.

La Francia vuole circoscrivere il contagio

La Francia vuole “circoscrivere” il contagio dopo l’ufficializzazione dell’esistenza di 3 casi di coronavirus su viaggiatori rientrati di recente dalla Cina, in particolare dalla zona dell’epidemia. I casi, i primi 3 verificati in Europa, riguardano un paziente di 48 anni ricoverato a Bordeaux, nel sud-ovest, e altri due a Parigi, tutti e 3 in isolamento in ospedale.

L’origine del nuovo coronavirus: dai pipistrelli ai serpenti, fino all’uomo

Il coronavirus 2019-nCoV è arrivato all’uomo dai serpenti: sarebbero questi gli animali nei quali il virus, trasmesso dai pipistrelli, si sarebbe ricombinato e poi passato all’uomo. Lo indica l’analisi genetica pubblicata sul Journal of Medical Virology da Wei Ji, Wei Wang, Xiaofang Zhao, Junjie Zai, e Xingguang Li, delle università di Pechino e Guangxi. La ricerca è stata condotta su campioni del virus provenienti da diverse località della Cina e da diverse specie ospiti. Come già accaduto con l’aviaria e la Sars, anche questa volta l’indice è puntato sui mercati di animali vivi, molto comuni in Cina dove, accanto agli animali allevati, si vendono animali selvatici come, appunto, serpenti e pipistrelli.

Ludovica Colli

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