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11096511_10205614476113696_1889497982726976866_nLisbona, 6 apr – Il prossimo 23 aprile uscirà in tutte le sale cinematografiche portoghesi il film Capitão Falcão, commedia ideata da João Leitão, un giovane regista alla prima esperienza con un lungo metraggio.

In principio, le avventure del capitano fascista dovevano essere trasmesse in tv, proprio per questo era stato girato un episodio pilota che non aveva successo tra i produttori televisivi. Dopo due anni e numeroso successo nei social network e in diversi festival cinematografici il film sbarcherà nei cinema in prossimità della festività del 25 aprile.

Riprendendo la presentazione presente sul sito ufficiale del film, Capitão Falcão racconta la storia di un supereroe portoghese al servizio dell’Estado Novo, che insieme al suo assistente Puto Perdiz, combatte contro comunisti, femministe e i capitani antifascisti del 25 aprile che minacciano di invadere la nazione . Entrambi i super eroi lusitani rispondono direttamente agli ordini del Presidente Antonio de Oliveira Salazar.

Dal trailer si nota l’estetica retrò e una coreografia da cartone animato, che ricorda vagamente il Batman degli anni 60’ 10363474_10205614488113996_2065714769797802282_ointerpretato da Adam West, miscelate ad una sequenza di scene di azione basate sull’utilizzo di diverse mosse di arti marziali, dal kung-fu al kick-boxing. La parte di Capitão Falcão, interpretata da Gonçalo Weddington che in alcune scene sembra ricalcare certe espressioni già viste da Sacha Baron Cohen in Borat.

Ovviamente, l’epoca e i personaggi trattati nel film hanno attirato una serie di polemiche da parte dei soliti censori del politicamente corretto. Le polemiche vertono soprattutto su una possibile rivalutazione dell’epoca dell’Estado Novo e il timore che il Capitão Falcão possa rappresentare un simbolo per i “nostalgici”, insomma niente di nuovo.

Dopo aver inizialmente taciuto e fatto buon viso a cattivo gioco, il regista e gli attori hanno rassicurato le vestali del politicamente corretto respingendo le accuse e sottolineando la natura satirica del film. Staremo a vedere il prossimo 23 aprile se questa commedia non cadrà in cliché e facili moralismi mantenendo così le premesse di una divertente comicità.

Guido Bruno

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