Parigi, 5 mar – Ha gridato “Allah Akbar” e ha pugnalato due secondini. E’ quanto avvenuto questa mattina nel carcere di Condé-sur-Sarthe, nel dipartimento francese di Orne. Stando a quanto riferito inizialmente da fonti penitenziarie citate dal sito internet Ouest-France, i due agenti risultano gravemente feriti, colpiti da diverse colpi di coltello, ma non sarebbero in pericolo di vita.

Il detenuto che ha compiuto l’attacco, il 27enne radicalizzatosi in carcere Michael Chiodo, si è poi asserragliato all’interno della prigione. L’aggressore si trovava nel penitenziario per scontare una una pena di 28 anni di prigione per aver sequestrato, torturato e ucciso, nel 2012, insieme a dei complici, un ottantenne con l’obiettivo di rapinarlo.


Secondo quanto riferito da France Info, l’attentatore si sarebbe barricato all’interno dell’unità “Vita familiare”, dove i detenuti possono trascorrere del tempo con i rispettivi coniugi, assieme alla compagna. L’uomo avrebbe poi gridato di avere una cintura esplosiva. Il carcere di Condé-sur-Sarthe è stato circondato dalle forze di polizia francesi.

Il ministro francese della giustizia Nicole Belloubet, intervistato da BFM-TV, ha detto chiaramente che “non c’è alcun dubbio sulla matrice terroristica” dell’aggressione avvenuta questa mattina.

Eugenio Palazzini

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