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Harare, 22 nov – Alla fine Mugabe, dopo 30 anni al potere, si è dimesso. Lo ha ffato ieri, poco dopo essere stato messo sotto impeachment dal Parlamento, proprio per il suo rifiuto di lasciare. Al suo posto arriverà il suo vice in esilio, almeno finché non ci saranno nuove elezioni in Zimbawe. Il vecchio elefante africano ha capitolato per colpa, anche, di una donna: sua moglie. Perché il nocciolo della questione, che ha portato alle tensioni di questi giorni, si chiama Grace. Conosciuta anche come “DisGrace”, o “Gucci Grace”. È lei, la moglie del padre padrone dello Zimbawe ad aver tirato troppo la corda.



Semplice dattilografa, l’impiego da segretaria le fece conoscere il presidente che aveva 41 anni più di lei, e le permise di ammaliarlo nonostante entrambi fossero già sposati. Una donna con la passione per il lusso e lo shopping sfrenato (di qui il nomignolo Gucci Grace), la moglie di Mugabe divenuta tale dopo essere stata per anni la sua amante, voleva succedere al marito alla guida del Paese. Ci ha provato molte volte, disprezzando il suo popolo ed esagerando nei modi per nulla diplomatici. Come si suol dire, ha fatto un casino. Complice anche la fretta della first lady che si è resa conto che il marito ormai ha 93 anni.

Una donna per nulla amata nella sua patria di adozione – la signora è infatti nata in Sudafrica – a causa dei suoi sperperi, che una volta l’hanno portata a spendere 120mila dollari per un solo viaggio di shopping a Parigi e al prelievo di circa 8 milioni di dollari dalla Banca Centrale dello Zimbabwe per uso personale nel 2004, oltre a ricevere una sanzione da parte dell’Unione europea che le impediva di spendere denaro in paesi europei. È stata anche tirata in ballo da Wikileaks per essersi arricchita con le miniere di diamanti illegali. Lo Zimbawe, però è uno degli Stati poveri dell’Africa, con un tasso di disoccupazione del 90%, e con quattro abitanti su cinque che vivono sotto la soglia della povertà.

Dallo shopping e dal lusso alla smania di potere è stato un attimo. C’è chi ha definito Gucci Grace come la più grande debolezza di Mugabe, che la stava per nominare vicepresidente se non fosse intervenuto per tempo l’esercito con il golpe. Ora lei è fuggita, forse in Namibia, forse meditando vendetta. Ma le cronache non se ne occupano più.

Anna Pedri



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