
A chi vorrà collaborare con la sua campagna elettorale, l’ex first lady promette caffè gratis e “la possibilità di fare la Storia”. Ma non un dollaro di stipendio.
La richiesta sta suscitando ovvie polemiche, anche perché la Clinton afferma di battersi per l’aumento del salario minimo e per alleggerire i debiti scolastici dei giovani con un piano da 350 miliardi di dollari, salvo poi chiedere lavoro a titolo gratuito per se stessa.
C’è di più: nel 2013 la Clinton, intervenendo all’università Ucla, aveva tuonato proprio contro le aziende che utilizzano la pratica dello stage gratuito: «Molte aziende si sono approfittate di stagisti non pagati fino al punto di bloccare loro le opportunità per il passaggio a un lavoro retribuito. Più aziende devono trasformare i loro cosiddetti stagisti in dipendenti», aveva detto.
Giuliano Lebelli
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