Roma, 13 feb – Un attacco terroristico ha provocato la morte di 20 Pasdaran nel sud-est dell’Iran. A riferirlo è l’agenzia stampa di Teheran Irna, secondo cui vi sarebbero anche 20 feriti. L’attentatore suicida si sarebbe fatto saltare in aria all’interno di un bus che trasportava le Guardie della rivoluzione a Khash, nella provincia del Sistan-Belucistan. Al momento non risultano rivendicazioni per un attacco avvenuto proprio adesso che l’Iran festeggia i 40 anni della rivoluzione islamica, che portò alla fine del regime dello scià.

Secondo l’agenzia Fars l’attentato sarebbe stato condotto in una strada fra le città di Zahedan e Khash, vicino al confine con il Pakistan. Nella zona operano gruppi di terroristi, come il Balochi Liberation Army (BLA), un gruppo separatista militante presente nel Belucistan, dove appunto è avvenuto l’attentato.

L’area è inoltre soggetta a continui traffici di droga condotti da bande criminali, anche legate a gruppi jihadisti, poiché via di transito per l’eroina prodotta in Afghanistan. Quello odierno è l’attacco più grave contro i Pasdaran da settembre, quando un gruppo di jihadisti arabi causò la morte di 28 persone (tra militari e civili) durante la parata per la Settimana sacra della Difesa nella città di Ahvaz.

Eugenio Palazzini

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