Londra, 13 apr – Riam Dalati è un corrispondente della rete Bbc che dal 2012 segue in prima linea l’evoluzione del conflitto siriano, e che due giorni fa ha pubblicato un raro quanto onesto intervento sul proprio account Twitter: «Sono stufo marcio di vedere attivisti e ribelli che usano i cadaveri dei bambini per mettere in scena immagini che hanno il solo scopo di soddisfare il consumismo emotivo dell’Occidente. Poi si chiedono perché anche alcuni giornalisti seri mettano in dubbio tutta questa narrativa», ha scritto in un tweet. Il giornalista esternava così la propria contrarietà all’uso strumentale delle immagini rilanciate dai media di tutto il mondo, al fine di manipolare l’opinione pubblica internazionale in vista di un possibile intervento contro la Siria.

Il tweet di Dalati è stato però rimosso dall’autore poche ore dopo la pubblicazione. Quando i lettori hanno insinuato che la cancellazione fosse dovuta ad ordini proveniente dai piani alti di Bbc, il giornalista ha risposto che il messaggio era stato rimosso a causa dell’uso del termine “stufo marcio”, considerato una violazione della politica comunicativa della rete, ma ha anche riaffermato la propria convinzione che la foto dell’«ultimo abbraccio» sia stata messa in scena proprio come in una recita. La cancellazione del tweet, ad ogni modo, non ne ha arrestato la diffusione tramite screenshot: nel bene e nel male, nel mondo di oggi le immagini non spariscono mai davvero. Anche quelle che non vorremmo vedere mai.
Alice Battaglia
Riam Dalati (Bbc) è una furia: “Basta usare bambini per propaganda anti-Assad”
187