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Torino, 13 apr – Un morto, una donna rimasta paralizzata, oltre 1500 feriti. Questo il bilancio della tragica notte del 3 giugno scorso in Piazza San Carlo, dove migliaia di torinesi si erano radunati per vedere su maxischermo la finale di Champions League fra Juventus e Real Madrid.
La calca, l’improvviso panico, il fuggi fuggi generale, una strage solo sfiorata. E una serie di “perché” che finalmente cominciano a venire a galla. Le indagini – coordinate dal procuratore Armando Spataro e i pm Antonio Rinaudo e Vincenzo Pacileo e che vedono fra gli altri coinvolto anche il sindaco Chiara Appendino – sono durate quasi un anno ma gli inquirenti sembrano avere trovato il bandolo della matassa.
Cos’è successo quindi in Piazza San Carlo? Una combinazione letale di furti e spray urticante. Proprio così. Otto ragazzini, tutti immigrati, avrebbero infatti approfittato della confusione della massa per mettere a segno qualche borseggio, spruzzando spray al peperoncino per distogliere l’attenzione dei rapinati. Da un angolo della piazza si sarebbe così scatenato il panico, che ha poi contagiato tutti i presenti.
Le indagini hanno avuto origine da un’intercettazione telefonica (relativa ad un’altra inchiesta) nel corso della quale due di essi parlavano di una collanina rubata nella piazza simbolo di Torino proprio in occasione della finale. Ricostruendo le dinamiche dei furti, gli uomini della procura sono riusciti in questo modo ad individuare tutti i componenti della banda, per i quali si sta in queste ore procedendo all’arresto.

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4 Commenti

  1. Speriamo almeno nella espulsione di questi delinquenti immigrati.Ma con gli amici dei sorosiani ancora al governo c’è poco da sperare.

  2. Colpisce soprattutto l’assenza di sensi di colpa. Ufficialmente il disastro di piazza San Carlo è stato per per una rapina con lo spray urticante… forse è così, anche se il sito della Stampa (che è diventato una copia di Repubblica) riporta frasi terribili scritte da loro si FB dopo i fatti e video dove festeggiano senza sensi di colpa. anzi, no… la stessa Stampa dice che “sono pentiti”… chissà perché dopo mesi, dopo che li hanno arrestati.

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