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Roma, 17 set – Lilian Thuram, ex giocatore di Parma, Juventus e nazionale francese non ha mai nascosto le sue simpatie politiche, tanto che terminata l’attività agonistica ha addirittura creato una fondazione con lo scopo di “educare contro il razzismo“. Intervistato da Famiglia Cristiana non ha dunque perso tempo per attaccare l’attuale governo italiano e in particolare Matteo Salvini: “Io nel 2002 giocavo in Italia quando Jean Marie Le Pen arrivò al ballottaggio contro Chirac nelle elezioni presidenziali francesi. Io allora mi vergognai di essere francese. Mi dissi: come si può arrivare a questo? Oggi, se fossi italiano, proverei lo stesso sentimento. Troverei  vergognoso vedere il mio paese rappresentato da un tale personaggio”.
L’ex calciatore però, ci tiene a precisare che non bisogna fermarsi all’indignazione ma passare direttamente all’azione: “Non ci si deve fermare al sentimento della vergogna. Bisogna riflettere e impegnarsi per far cambiare le cose in maniera positiva”. Per Thuram far cambiare le cose in senso positivo consiste nell’accoglienza indiscriminata e nella messa sotto accusa di ogni afflato identitario degli europei: “Io sono un nero e so che il razzismo non è uno scherzo. Sono preoccupato perché il razzismo è sempre una violenza e tante persone di pelle bianca non si stanno rendendo conto quanto può essere pericolosa l’ascesa dell’estrema destra in Europa. Il primo atto del razzismo è dire che la presenza di certe persone non è legittima. È quello che oggi si dice nei confronti di tanti stranieri e il colore della pelle subito ti identifica come straniero”.
La difesa dei confini per l’ex calciatore della nostra Serie A rappresenta “la tentazione di dire: il mondo è nostro, soltanto di noi europei. È una tentazione pericolosa, come un mondo in cui i maschi dovessero comandare sulle donne e su tutti gli altri, decidendo anche per conto degli altri. Il razzismo nasce anche da queste chiusure, dalla volontà di non condividere le ricchezze del mondo. Molti ritengono giusto e danno per scontato che ci siano Paesi poveri. Chi oggi dice che in Europa si sta male non ha una vera visione del mondo. Sembra che l’immigrazione sia il problema maggiore dell’Europa, ma forse c’è tutto un sistema economico mondiale che va messo in discussione”.
Davide Romano

7 Commenti

  1. Ha detto bene: “se fossi Italiano”… Ma non lo è… Come è “Francese” solo perché sta’ scritto su di un pezzo di carta con il timbro di uno stato che attesta uno stato di cose volute dai “radical chic”.

  2. Ha detto bene: “se fossi Italiano”… Ma non lo è… Come è “Francese” solo perché sta’ scritto su di un pezzo di carta con il timbro di uno stato che attesta uno stato di cose volute dai “radical chic”.

  3. Thuram.Come direbbe Razzi:fatti li cazzi tua, che manco sei italiano.Con i tuoi milioni aiuta gli africani a casa loro e non ti preoccupare che a casa nostra pensiamo noi

  4. Invece da gobbo devo dire che mi sono vergognato di te che all’indomani del golpe di farsopoli ti sei indignato e ci hai voltato le spalle. Badoglio

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