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Integratori erboristici, il benessere dalla natura

by Redazione
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Negli ultimi anni è cambiato qualcosa nel modo in cui ci prendiamo cura di noi stessi. C’è chi se n’è accorti a un certo punto, magari dopo un periodo difficile, e ha iniziato a chiedersi se un piccolo aiuto naturale potesse davvero fare la differenza. Gli integratori erboristici si sono ritagliati uno spazio importante in questo ragionamento. Non sono medicinali, sia chiaro: sono prodotti pensati per dare al corpo un supporto in più, partendo da quello che la natura ci mette a disposizione da sempre.

Aloe, carbone vegetale, bromelina, drenanti a base di betulla o tarassaco: la varietà di erboristici e fitonutrienti disponibili oggi è davvero ampia, e ognuno con un suo perché. Brand come Matt — marchio italiano del Gruppo A&D S.p.A., distribuito nei migliori supermercati, ipermercati e drugstore — lavorano proprio in questa direzione, proponendo formulazioni erboristiche che mettono al centro la materia prima vegetale: dall’aloe vera e dalla bromelina ai drenanti a base di betulla e tarassaco, fino alle formulazioni depurative con carciofo e cardo mariano.

Cosa sono gli integratori erboristici e come funzionano

Partiamo dalle basi. Un integratore erboristico è un prodotto a base di piante officinali, estratti vegetali, radici, fiori, cortecce. Serve a integrare l’alimentazione, non a sostituirla, e nemmeno a prendere il posto di un trattamento medico quando serve. Questo va detto sempre, perché spesso si fa un po’ di confusione.

Il punto interessante riguarda il modo in cui agiscono. Le piante contengono fitocomplessi – flavonoidi, polifenoli, mucillagini, oli essenziali – e sono questi i veri protagonisti. Pensiamo all’aloe vera, conosciuta praticamente da sempre per le sue proprietà depurative e lenitive. Gli Egizi la chiamavano “pianta dell’immortalità”, il che dice molto sulla considerazione che le veniva riconosciuta. Oppure pensiamo al carbone vegetale, una soluzione antichissima e per niente complicata, che ancora oggi viene usata da chi soffre di gonfiore addominale.

Va detta una cosa, però. Questi prodotti non funzionano come una pillola che fa effetto in mezz’ora: lavorano per cicli, su tempi più lunghi, e i benefici si percepiscono di solito dopo qualche settimana di assunzione regolare. È proprio il loro modo di agire: graduale, in linea con i ritmi biologici dell’organismo.

I migliori integratori erboristici: dall’aloe alla bromelina

L’aloe vera resta una delle piante più richieste. Aiuta la regolarità intestinale e ha un effetto depurativo che molte di noi apprezzano nei cambi di stagione. Poi c’è la bromelina, estratta dal gambo dell’ananas, che da sempre viene associata al contrasto della cellulite e della ritenzione idrica grazie alla sua azione drenante. È particolarmente diffusa nei mesi prima dell’estate, quando la sensazione di gambe pesanti diventa un fastidio quotidiano.

La curcuma è un altro grande classico, sostenitrice delle difese antiossidanti. Ginseng ed eleuterococco sono tra gli adattogeni più conosciuti, utili nei periodi in cui la stanchezza prende il sopravvento. Per chi fatica ad addormentarsi, invece, valeriana e passiflora sono affidabili.

Integratori drenanti e depurativi: carbone, tarassaco e non solo

C’è un momento dell’anno in cui ci sentiamo appesantite. Magari dopo le feste, magari al cambio di stagione, magari semplicemente dopo qualche settimana in cui abbiamo mangiato e bevuto un po’ più del solito. Spesso in questi momenti può essere utile un supporto con i drenanti e depurativi, prodotti pensati per dare una mano a fegato, reni e intestino nelle loro funzioni di smaltimento.

Il carbone vegetale funziona come una specie di spugna nei confronti dei gas intestinali, ed è uno dei rimedi più indicati contro la pancia gonfia. Il tarassaco – quello che chiamavamo “dente di leone” e di cui soffiavamo i semi al vento – ha un effetto diuretico riconosciuto da secoli di tradizione popolare.

Ci sono poi le formulazioni più strutturate, quelle che combinano più estratti per amplificare l’effetto: drenanti con gambo d’ananas, finocchio e pilosella, per esempio, oppure depurativi con carciofo e cardo mariano per un’azione mirata sul fegato.

Da cosa dipende la scelta dell’integratore erboristico

A questo punto la domanda principale è: come si sceglie quello giusto? Non c’è una risposta universale, in quanto ognuno di noi ha esigenze diverse.

Il primo passo è capire cosa stiamo cercando davvero. Vogliamo un sostegno per la digestione? Stiamo affrontando un periodo di forte stress? Sentiamo che ci serve una spinta energetica perché ci svegliamo già stanche?

Conta poi la qualità. Le materie prime, i metodi di estrazione, la presenza di certificazioni biologiche, la trasparenza sulle filiere sono dettagli da non sottovalutare.

Resta un ultimo aspetto, il più importante. Prima di iniziare un’assunzione regolare, soprattutto se stiamo già seguendo terapie farmacologiche o se abbiamo condizioni particolari, è essenziale confrontarsi con un erborista, un farmacista o il medico di fiducia.

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