I tendini sono tessuti fibrosi che collegano i muscoli alle ossa e svolgono una funzione molto importante, poiché trasferiscono proprio a queste ultime la forza attivata dai muscoli.

Può succedere, però, che questi tessuti possano infiammarsi, causando dolore, calore al tatto, arrossamento o sintomi più gravi.

Le cause possono essere le più varie e legate, ad esempio, ad una eccessiva sollecitazione, ad alcune malattie sistemiche o anche difetti di postura.

Se viene trascurata per troppo tempo, la tendinite può degenerare, riducendo la funzione connettiva del tendine, quindi anche la trasmissione della forza alle ossa e, nei casi più gravi, limitare i movimenti nella zona coinvolta.

In base al grado di gravità della tendinite il medico indirizzerà chi ne soffre a seguire una specifica terapia, che può spaziare dall’automedicazione fino alla fisioterapia. Se la tendinite non è troppo grave e si opta per l’automedicazione, esistono numerosi rimedi sul mercato, pratici da utilizzare e molto efficaci.

Se, ad esempio scopri la gamma di prodotti Dicloreum, puoi facilmente individuare anche pomate e unguenti da applicare sull’articolazione colpita da tendinite, per ridurre i sintomi e risolvere lo stato infiammatorio.

Riconoscerli, però, a volte, non è sempre facile e immediato, poiché i suoi sintomi si possono confondere con altri disturbi legati alle articolazioni.

Cerchiamo di scoprire più da vicino, dunque, le cause e i segnali specifici di una infiammazione ai tendini.

Cause della tendinite


La tendinite, come appena accennato è uno stato infiammatorio che coinvolge i tendini delle articolazioni e, nella maggior parte dei casi, è causata da microsollecitazioni che, ripetute nel tempo, ne alterano la struttura. Si creano sulla sua superficie, infatti, dei microtraumi che provocano l’infiammazione o, nei casi di sovraccarico, si può verificare anche una rottura del tendine.

In generale, le tendiniti possono sorgere quando, ad esempio, si corre su terreni troppo duri, sconnessi, scivolosi o troppo morbidi, quando si indossano calzature non adeguate, quando si riprende l’allenamento troppo presto, in seguito ad un infortunio.

Ma la tendinite può sorgere anche in seguito a malattie sistemiche, come artrite, gotta, obesità, insufficienza renale o, ancora, per cause congenite.

Anche assumere posture errate per un tempo prolungato e con una certa frequenza, aumenterà la predisposizione all’insorgenza della tendinite.

Invecchiamento e sbalzi ormonali, infine, sono anche cause che favoriscono lo sviluppo di una tendinopatia, soprattutto negli anziani.

Come riconoscere una tendinite

Il primo sintomo che identifica lo sviluppo di una tendinite articolare è senza dubbio il dolore, soprattutto se si prova a toccare la parte indolenzita.

Arrossamento, ecchimosi, ma anche fastidio durante specifici movimenti o indebolimento muscolare della zona interessata, sono tutti segnali evidenti che è in corso una tendinite.

Quando avviene una rottura del tendine, invece, si avverte un dolore molto acuto, soprattutto se si sta praticando un’attività sportiva e la lesione avviene a causa di un movimento brusco o uno sforzo eccessivo.

In linea di massima, comunque, al di là della palpazione dell’area interessata, le diagnosi più efficaci e più precise vengono eseguite attraverso la risonanza magnetica e l’ecografia.

Ti è piaciuto l’articolo?
Ogni riga che scriviamo è frutto dell’impegno e della passione di una testata che non ha né padrini né padroni.
Il Primato Nazionale è infatti una voce libera e indipendente. Ma libertà e indipendenza hanno un costo.
Aiutaci a proseguire il nostro lavoro attraverso un abbonamento o una donazione.

 

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta