simone di stefanoRoma, 31 ott – Gli arresti per gli scontri di Casale San Nicola? “Un messaggio a chi è contro l’immigrazione”. La manifestazione della Lega a Bologna? “Non andiamo, e non perché volessimo salire sul palco, ma perché per noi doveva starci solo Salvini. Il vecchio centrodestra è fuori dalla storia”. Parla Simone Di Stefano, vicepresidente di CasaPound Italia.

Partiamo dagli arresti degli esponenti di Cpi. Ci sono notizie dagli avvocati? Si sa qual è l’umore degli arrestati?

L’umore ovviamente è alto. Quando paghi le conseguenze delle cose in cui credi, quando stai 80 giorni al fianco di famiglie italiane che difendono un proprio diritto, quando vedi un prefetto che ordina di sgomberare con la forza donne e anziani, allora sai di opporti a un comportamento sbagliato e affronti anche l’arresto se non con il sorriso, quanto meno con estrema consapevolezza.

Dietro queste misure può esserci un messaggio politico?

È quanto meno curioso che questi arresti arrivino a una settimana da una manifestazione della Lega a cui noi inizialmente dovevamo andare. Mi sembra che si stia mandando un segnale a tutto il mondo che è contro l’immigrazione e contro i centri d’accoglienza. Il messaggio è: vi arrestiamo tutti. Noi però ribadiamo quanto detto a caldo da Gianluca Iannone: se reagire alla sostituzione del nostro popolo e opporsi alla mafia dell’accoglienza ti porta in carcere, allora arrestateci tutti.

Dicevamo della manifestazione di Bologna. Gianmarco Centinaio, commissario di Noi con Salvini per Roma e il Lazio, ha detto che il problema è che quelli di Cpi vogliono fare le prime donne e che non andranno perché non potranno essere i protagonisti. È così?

È assurdo. Si riduce tutto al fatto che noi avremmo voluto salire sul palco, quando è vero il contrario: noi non volevamo salire sul palco, volevamo che ci fosse solo Matteo Salvini, su quel palco. Sotto potevano esserci tutti, senza bandiere, insieme ai cittadini e alle categorie. Questa era l’idea iniziale, che però si è andata trasformando in una riedizione della famosa manifestazione di Piazza San Giovanni con Berlusconi, Bossi, Fini e Casini, immortalati in una foto tristemente nota. Ecco, non è che noi non andiamo perché non ci permettono di aggiungerci alla riedizione di quella foto: noi non vogliamo proprio esserci in quella foto. Per capire ciò che dico basta leggere l’intervista di Berlusconi oggi su Repubblica.

Cosa dice?

C’è il solito vecchio satrapo, erede di un partito che aveva il 30% e oggi è dato al 9%, che ha sostenuto Renzi fino a ieri e oggi ha inviato Verdini a dar manforte, che dice che a Roma è già tutto deciso e che si porta Marchini, a Milano idem, anche se non svela il nome, dice che bisogna impedire le “fughe in avanti di Salvini”. Insomma, lui arriva e comanda. Per noi tutto questo è fuori discussione. Se Noi con Salvini sceglie di sostenere Marchini a Roma fa un errore clamoroso a cui non potremo mai prestarci. La questione è questa ed è tutta politica. Non la si può ridurre a chi parla dal palco: a Roma abbiamo parlato insieme ad altre persone con cui abbiamo poco in comune, non è stato un problema. Il punto è se si vuole il solito minestrone oppure no. Salvini ha sempre detto di non volerlo. E alcuni dei suoi dirigenti?

Non tutta la Lega è su queste posizioni, però…

No, ci sono dirigenti locali e nazionali che ci stimano, con cui collaboriamo, che hanno fatto comunicati di solidarietà anche per i recenti arresti. Ma soprattutto c’è un popolo che ci vede con simpatia, che in queste ore ci sta dando solidarietà su facebook, che a Milano e a Roma ci ha applaudito, che sempre sui social network ci dà ragione per ciò che abbiamo detto sulla manifestazione di Bologna. Purtroppo c’è anche chi non ci digerisce. E ricordo che Centinaio stesso, sulla sua pagina facebook, postò tempo fa un articolo in cui si parlava della nostra collaborazione con la Lega commentando “per carità”. Questi dirigenti devono capire che il centrodestra è fuori dalla storia, che serve un Front national italiano. Chiudo con una domanda: noi vogliamo Salvini premier. Quanti dei suoi alleati e anche quanti dei dirigenti leghisti sono della stessa idea?

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5 Commenti

  1. Sono con gli arrestati!! Avanti ragazzi ,va bene cosi,bisogna solo aumentare questi fatti,non uno ma 10-100-1000 manifestazioni contro l’immigrazione caotica e fuorilegge e a favore degli Italiani!! Non farci intimorire da questo Governo di vermi!!!!!

  2. Da sostenitore convinto di Casapound..penso che sono caduti nel tranello di chi voleva solo un pò più di visibilità nel centro-sud..anche facendo finta di sposare la causa ”nazionale”..quell’infame di Salvini ritornerà con Berlusconi..

  3. Salvini, sta continuando la linea leghista di questi ultimi vent’anni.
    Anti-sistema e “Roma ladrona”, salvo poi a Roma starci comodamente
    Anti-immigrazione, poi i comuni amministrati da loro sono piene di feccia allogena.
    Una volta dicono di no a Berlusca, salvo poi votare tutte le leggi “ad personam”, e andarci a braccetto con tutte le concessioni in termini di poltrone, clientelismi.
    Polli sono i camerati che hanno visto in lui il nuovo Duce.

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