clockworkorange_alBologna, 15 ot – L’idea della rieducazione coatta da infliggere agli avversari politici è una tentazione che ha più volte sfiorato il pensiero dominante. A fare il grande passo e a proporre apertamente i metodi orwelliani è stata però l’associazione Annassim di Bologna, formata da “donne native e migranti delle due sponde del mediterraneo”.

In una lettera aperta indirizzata ai leghisti e, per conoscenza, alle principali autorità del Paese, leggiamo di un “processo di educazione complessivo mirato a recuperare il loro essere umani. Noi siamo disponibili come donne specializzate: psicanaliste, pedagogiste, sociologhe, docenti, psichiatre, etnologhe, antropologhe linguiste, esperte di comunicazione che operano a Bologna in associazioni di volontariato e come libere professioniste”.

Insomma, una sorta di “metodo Ludovico” in salsa antirazzista. A meno che il riferimento a Beethoven non suoni già troppo etnocentrico, ovviamente…

Ti è piaciuto l’articolo?
Ogni riga che scriviamo è frutto dell’impegno e della passione di una testata che non ha né padrini né padroni.
Il Primato Nazionale è infatti una voce libera e indipendente. Ma libertà e indipendenza hanno un costo.
Aiutaci a proseguire il nostro lavoro attraverso un abbonamento o una donazione.

 

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta