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Roma, 23 mar – Quando verranno tolte le restrizioni anti-Covid? Il ministro dell’Economia, Daniele Franco, non si sbilancia ma fa sapere che un primo allentamento delle misure potrebbe arrivare dopo Pasqua, che tutta Italia passerà in zona rossa. Il ministro non specifica però che tipo di allentamento prevede il governo, ma è convinto che entro maggio-giugno la situazione sarà migliorata a tal punto da poter tornare a una sostanziale normalità. “Il Paese è ancora sotto strette restrizioni alla mobilità ma crediamo che dopo Pasqua la situazione migliorerà gradualmente e tornerà alla normalità verso maggio e giugno per la disponibilità dei vaccini da una parte e per il fatto che la stagione più calda aiuterà”. Così Franco intervenendo a un incontro organizzato da Bloomberg.



Poco più di due mesi per uscire dal tunnel dunque, almeno stando alle previsioni di Franco. Di fatto si tratterebbe di una riapertura analoga a quella dello scorso anno, con la fine del lockdown a fine maggio. Prevedibile quindi, anche perché sarebbe difficile giustificare ulteriori chiusure ai cittadini italiani anche durante la stagione estiva. Il ministro spiega poi il piano del governo per quanto riguarda l’economia.

Franco: “A fine anno stop graduale misure di sostegno”

Verso la fine dell’anno elimineremo gradualmente” le misure di sostegno all’economia e quindi “torneremo alla normalità“, dice il ministro. “Nelle prossime settimane saranno introdotte ulteriori misure” sempre di sostegno all’economia, annuncia Franco. E il Recovery fund? Nulla di nuovo, “stiamo lavorando per inviare il nostro piano alla Commissione europea entro la fine di aprile”, afferma il ministro. “L’Italia ha un problema di produttività di lunga data. La priorità per noi in questo momento è sconfiggere il Covid”, subito dopo è necessario “aumentare la nostra crescita potenziale, abbiamo bisogno di più investimenti, produttività, occupazione”. Di conseguenza “useremo i fondi europei, congiuntamente alle risorse nazionali, per affrontare queste debolezze, naturalmente per combattere la pandemia e riportare la crescita ai livelli pre-crisi ma anche per spingere la crescita potenziale, gli investimenti, i tassi di occupazione giovanile e femminile”.

Alessandro Della Guglia



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3 Commenti

  1. Poi, con la prossima stagione invernale, il virus tornerà sotto altre forme e varianti e verrà sempre qualcuno a dirci che la colpa sarà stata degli affollamenti sulle spiagge, ai bar, ai ristoranti, nei corcoli sportivi e ricreativi.

  2. La gente è sempre piu’ imbufalita da una epidemia virale come tante del passato (pandemia è un altra cosa) utilizzata per togliere ogni libertà democratica.Sulla rete si parla sempre piu’ di processare chi, per motivi occulti ed inconfessabili , ha contribuito a schiavizzare il popolo e ad affossare il paese e l’economia privata nazionale.Probabilmente chi ci ha messo in questo inferno con dati fasulli e terrorizzanti inizia ad avere sentore di finire sotto processo e per questo stanno finendo la commedia.L’altra ipotesi è quella del bastone e la carota; riaprono per non esasperare la situazione e dare un po’ di speranza al fine di dare dopo una botta finale con nuove carcerazioni di un intero popolo al fine di stabilire una dittatura totalitaria sanitaria permanente.
    Questa epidemia sembra sia stata utilizzata da alcuni politici a fini di espandere il proprio potere.In Germania dove il partito della Merkel nelle ultime settimane è in discesa libera, guarda caso la ex appartenente ai giovani comunisti della ex DDR ha parlato ieri di chiudere anche i supermercati.

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