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Roma, 16 dic – Le sardine sono antifasciste e cantano “Bella Ciao” in piazza contro la Lega e contro Salvini, contro Fratelli d’Italia e la Meloni, contro i sovranisti. E questo si sa, lo hanno strombazzato le stesse sardine a destra e a manca. Ora però si aggiunge un altro tassello alla conformazione ideologica e politica del movimento, che rivela una connessione ben precisa con la rete dei centri sociali, degli antagonisti e della sinistra extraparlamentare (altro che difensori della Costituzione). Dopo la manifestazione nazionale di sabato in piazza San Giovanni a Roma, ieri le sardine hanno tenuto la loro riunione operativa in un noto centro sociale okkupato romano. Esistono quindi almeno due volti di questi “pescetti rossi”: quello compassato, à la page dei vecchietti in piazza sabato, con le loro fusciacche, i loro foulard, le loro mise radical chic; e quello delle assemblee nei centri sociali dove si fanno soldi illegalmente con la scusa di aiutare i bisognosi.



Il “congressino nazionale” a casa degli antifascisti di Action

La prima super pubblicizzata riunione operativa delle sardine – “il congressino nazionale” – si è tenuta nella sede del centro sociale Spintime Labs, che si trova nell’ex palazzo Inpdap in via Santa Croce in Gerusalemme 55, a due passi da piazza San Giovanni. Per chi non se lo ricordasse, lo stabile è stato occupato illegalmente dai “compagni” di Action nel 2013. E’ lo stesso palazzo in cui la scorsa primavera l’Elemosiniere di Sua Santità tolse i sigilli alla centralina elettrica per ripristinare la luce elettrica, la cui erogazione era stata sospesa per morosità. Gesto che ha creato non pochi problemi al Vaticano, visto le attività commerciali illegali nel palazzo occupato.

Le sardine nel solito giro degli antifa romani

Tutto è nato quando Andrea Alzetta, tristemente noto come Tarzan, leader di Action aveva iniziato a condividere i post delle sardine. Seguito a ruota da Paolo Perrini, altro responsabile del palazzo occupato di Spin Time Labs, che segue soprattutto il business: il ristorante e la discoteca all’interno dello stabile sottratto illegalmente al Fondo Immobili pubblici. Ma il collegamento tra le sardine e il palazzo di Action è stato un militante dei centri sociali del Municipio VIII guidato da Amedeo Ciaccheri. Lo stesso presidente che, a maggio, scese in strada a protestare contro il distacco della corrente e in sostegno del successivo intervento dell’Elemosiniere del Papa.

Di Maio: “Partono davvero con il piede sbagliato”

L’assemblea delle sardine nello stabile occupato ha creato imbarazzo tra i giallofucsia, con il capo politico M5S Luigi Di Maio che ha commentato: “Certo, se il giorno dopo l’exploit di piazza San Giovanni si vedono in un palazzo occupato, partono davvero con il piede sbagliato“. Scelta invece rivendicata dal leader delle sardine Mattia Santori: “Conoscevamo la situazione e la storia di questo immobile, ma abbiamo deciso di presentarci qui proprio perché vogliamo stare dalla parte dei più deboli”. Va all’attacco la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni: “Le sardine riunite in uno stabile occupato con lo slogan: ‘Viva le sardine, abbasso gli sgombri‘. La solita storia, secondo questa gente la sinistra può violare la legge come meglio crede: per occupare immobili, per far entrare immigrati illegali, per distribuire hashish e per impedire agli avversari politici di manifestare. Noi preferiamo stare dalla parte della legalità”. Silenzio colpevole invece da parte del sindaco di Roma Virginia Raggi, che scelse di non commentare anche in occasione del blitz voluto dal Vaticano.

Adolfo Spezzaferro



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11 Commenti

  1. Si può stare dalla parte dei più deboli senza farne sempre vanto e giocarci sopra? Umiliano i più deboli dimostrando di non essere forti per niente.

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