Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 20 dic – “Dopo la caduta di questo governo, che abbiamo fatto bene a far nascere, sarebbero inevitabili le elezioni“. Così il segretario del Pd Nicola Zingaretti mette una pietra tombale su ogni possibile alternativa di governo all’eventuale fine di quello giallofucsia. I due Mattei insomma sono avvisati. Il leader dem poi si dice convinto che “ci siano le condizioni per andare avanti, ma ci vuole una comune volontà politica“. Per il governatore del Lazio, Giuseppe Conte “si è dimostrato un buon capo di governo. Non va tirato per la giacchetta, anche se è un punto di riferimento di tutte le forze progressiste”. Insomma, si va avanti con lui. E se cade si torna al voto, con Conte candidato di tutto il centrosinistra magari. La posizione del Pd è chiara. Meno chiara è ovviamente quella di Italia Viva.



“Italia Viva decida da che parte stare”

Ebbene, in un’intervista al Corriere della Sera, Zingaretti sottolinea che la neo formazione renziana “deve decidere se stare dentro la prospettiva del campo progressista. Il futuro, tuttavia, sarà determinato dalle scelte che ognuno compirà nei prossimi mesi”. L’avvertimento dunque è stato lanciato. Il riferimento è al gran parlare di un nuovo esecutivo di larghe intese con dentro tutti e con Mario Draghi presidente del Consiglio. L’ipotesi come è noto è caldeggiata dal leader della Lega Matteo Salvini, magari per farsi perdonare dalla Ue. Ma piacerebbe di sicuro anche al leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. Ecco perché dal Nazareno il messaggio arriva forte e chiaro: se la verifica del Conte bis di gennaio dovesse andare male, tutti a casa. “L’appuntamento che Conte ha indicato è per gennaio. Vedremo. Il Pd ci arriverà preparato e con le idee chiare, forse l’anima che tanto cerchiamo è mettere finalmente al centro il futuro di nuova generazione, che coincide con il futuro del’Italia”, conclude Zingaretti.

Black Brain

Adolfo Spezzaferro

Pivert casual italian brand

La tua mail per essere sempre aggiornato

4 Commenti

  1. N. Zingaretti mi sembra un pilota che guida con il freno a mano inserito. Deve certo aver avuto dei “buoni” insegnanti… Il problema è che c’è poco da ridere…, più o meno siamo tutti conciati così, da una vita. Volenti o nolenti (loro – noi). Non ci resta che attendere il consumo di tutti i freni, o rotture varie?

Commenta