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Macerata, 12 feb – Quanto costa l’accoglienza dei migranti? Molto, circa 4,8 miliardi spesi dallo Stato soltanto nel 2017. Se poi questi soldi vengono donati, come per buona parte vengono donati, a cooperative e associazioni che gestiscono i centri di accoglienza, spesso salta fuori qualche dettaglio affatto simpatico. Particolari di poco conto? Per nulla, i conti c’entrano sempre. E’ il caso ad esempio della onlus Gus di Macerata, il “Gruppo di umana solidarietà” che ha sfilato con tanto di striscione al corteo antifascista ormai noto per aver tenuto sotto scacco un’intera città. E’ la stessa associazione che nel 2015 ospitò come rifugiato Innocent Oseghale, il nigeriano accusato di aver ucciso e fatto a pezzi Pamela Mastropietro.
Il quotidiano La Verità, tre giorni fa, ha scoperto che la onlus in questione vanta un fatturato stimato per il 2017 di 32 milioni di euro, destinato a salire nel 2018 a quota 44 milioni. Grazie a nuove elargizioni di fondi pubblici (finanziamenti da Comune, Provincia e Prefettura) per l’arrivo di altri 880 immigrati: “470 dei quali nei Comuni del terremoto, dove ancora ci sono 5mila italiani che dormono nelle roulette, mentre i migranti andranno in albergo, e 410 a Macerata città”, scrive il giornale diretto da Belpietro. Chiaramente si tratta di calcoli approssimativi, visto che l’associazione (407 dipendenti) non pubblica i propri bilanci dal 2013. Il Resto del Carlino è riuscito però a reperire un bilancio del 2016, che ammonta a circa 20 milioni di euro.
Nel frattempo la Guardia di Finanza ha messo nel mirino, come riportato da Cronace Maceratesi, i bilanci del Gus dal 2011 al 2015 e ha scoperto che in cinque anni l’associazione avrebbe sottratto all’erario 11 milioni di euro. Secondo le Fiamme Gialle infatti il Gus non avrebbe più i requisiti per essere considerata una onlus, ovvero un ente senza fini di lucro. Tra le contestazioni da parte della Gf ci sarebbero anche consulenze che presidente e vice presidente dell’associazione si sarebbero fatti pagare. D’altronde essendo diventata negli anni una delle realtà dedite all’accoglienza più importanti d’Italia (gestisce centri per migranti in più di 30 comuni), i bilanci sono lievitati progressivamente.
E tanto per non farsi mancare nulla in termini di capillarità, dal luglio 2017 il coordinatore nazionale del Gus Giovanni Lattanzi è entrato a far parte dell’esecutivo nazionale del Pd. Indovinate che ruolo ricopre all’interno del partito guidato da Matteo Renzi? E’ alla guida del dipartimento del Welfare, ça va sans dire.
Eugenio Palazzini



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