Roma, 27 lug – In questa torrida estate sta venendo a galla più di qualche attrito tra Lega e M5S, cioè i due partiti di governo. Tra i vari punti problematici (oltre per esempio alla Tav) c’è anche la questione legata alle adozioni di bambini da parte di coppie omosessuali. Ieri il ministro della Famiglia Lorenzo Fontana (Lega), in Commissione Affari sociali della Camera, ha infatti dichiarato che si opporrà con forza a pratiche come la maternità surrogata (o «utero in affitto») e alla fecondazione eterologa. In sostanza: niente riconoscimento di «famiglie arcobaleno». «Rilevo – aveva spiegato Fontana – come l’attuale assetto del diritto di famiglia non possa non tenere in conto di cosa sta accadendo in questi ultimi mesi in materia di riconoscimento della genitorialità, ai fini dell’iscrizione dei registri dello stato civile di bambini concepiti all’estero da parte di coppie dello stesso sesso facendo ricorso a pratiche vietate dal nostro ordinamento e che tali dovrebbero rimanere».
La ferma posizione di Fontana – com’era facile attendersi – è stata aspramente criticata dalla sinistra, che nella scorsa legislatura aveva provato in tutti i modi a legalizzare le adozioni per le coppie omosessuali. Non a caso è subito intervenuta Monica Cirinnà (Pd): «Ciò che Salvini e Fontana si ostinano ad ignorare è che la giurisprudenza ha già riconosciuto la piena legittimità degli atti di nascita con due padri e due madri, e che l’interesse del minore prevale sulla legittimità delle tecniche con cui è venuto al mondo». Di conseguenza, ha affermato una tronfia Cirinnà, «al netto della propaganda in Italia non è cambiato nulla e i tribunali continueranno, come è giusto che sia, a riconoscere la genitorialità a coppie dello stesso sesso». Dove non arriva la politica (eletta dal «popolo sovrano»), insomma, arriva la magistratura (non eletta dal popolo). E meno male che si chiama Partito «democratico»…
Ma anche Nichi Vendola, che è dovuto andare all’estero per poter fare «shopping familiare» e coronare il suo sogno di diventare «papà 2», ha tuonato: «Gli stranieri, i rom, i gay: sono i primi scalpi da esibire in questo ritorno di fiamma del razzismo, che con il governo in carica viene sdoganato, anzi rivendicato». Per Vendola, dunque, le dichiarazioni di Fontana «sono frutto di ignoranza e di intolleranza. Purtroppo per lui, nessuno potrà cancellare le nostre famiglie e i nostri figli». Quello che però è veramente curioso è che la linea della sinistra omofila è stata sposata anche da alcuni esponenti pentastellati. Tra questi figura il nome «pesante» di Vincenzo Spadafora, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega a giovani e pari opportunità: «Invito il ministro Fontana – ha dichiarato – a fermare la propaganda ed aprire un dialogo culturalmente serio, per evitare che il nostro Paese torni dieci anni indietro, contravvenendo anche alle indicazioni della Corte costituzionale». Tra la folla di contrari c’è anche l’ineffabile sindaco torinese Chiara Appendino, la prima cioè a scavalcare il Parlamento e a regolarizzare i riconoscimenti: «Siamo orgogliosi di essere stati la prima città italiana a riconoscere ai figli di coppie omogenitoriali il diritto di avere entrambi i genitori», annunciando che il Comune di Torino continuerà a svolgere questa pratica (illegale). Non a caso ieri sera a In Onda, programma condotto su La7 dal duo Parenzo-Telese, anche Luigi Di Maio in persona ha confermato che il M5S non è d’accordo con la Lega sul tema dei diritti civili. Forse è il caso di dirgli che la Lega è il suo partner di governo, e che la nomina di Fontana – le cui idee in materia erano arcinote – è stata avallata proprio da Di Maio e dal suo partito.
Giovanni Coppola

4 Commenti

  1. La Cirinna’ quando era assessore tuonava contro chi levava i cani dalle madri prima di due mesi ma non ha detto niente a proposito dei bambini strappati dopo pochi giorni alle madri naturali per dargli a coppie gay altrimenti si potevano affezionare alla madre vera!!Insomma per lei gli esseri umani hanno meno diritti dei cani!!
    Per quanto concerne Spatafora Sgarbi ha dichiarato mesi fà che è il fidanzato di Di Maio e un altro ha parlato della lobby gay(vedi Casalino anche) all’ interno dei 5 stelle.Non c’è quindi da stupirsi se i soliti sono i primi ad abbaiare contro chi è contro la sodomia e per una famiglia sana composta da uomo e donna.
    Del resto i mandanti globalisti come Soros finanziano e premono per la distruzione di ogni tradizione e identità, anche sessuale, per abbattere le culture e gli stati nazionali a favore di un uomo senza piu’ alcune certezze e facilmente schiavizzabile

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