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Londra, 9 gen – Goodbye Erasmus. Con la Brexit il Regno Unito esce anche dal popolare programma europeo di scambio di studenti. La Camera dei Comuni ha ufficialmente detto addio all’Erasmus+, la piattaforma che include anche il programma tanto amato dai giovani universitari di tutta l’Unione europea. Il Parlamento ha bocciato – 344 voti a 254 – un emendamento che chiedeva al governo del premier conservatore Boris Johnson di far proseguire al Regno Unito la partecipazione all’Erasmus+ alle stesse condizioni di adesso anche dopo l’uscita dalla Ue.

Scoppia la polemica

La notizia ha scatenato la polemica. Molti giovani britannici si sono stracciati le vesti online. Opposizione all’attacco, forte dell’endorsement di intellettuali e accademici che hanno tessuto le lodi del programma di scambio tra studenti. Si lamenta soprattutto l’europarlamentare Lib Dem Layla Moran, che ha presentato l’emendamento sull’Erasmus, sottolineando che “per gli studenti, i giovani, coloro che sono in formazione e il personale che lavora nel settore dell’istruzione, il sistema Erasmus è stato incredibilmente importante“. “Le persone che nella loro vita hanno partecipato a un Erasmus – ha fatto presente – hanno più probabilità si trovare un lavoro e rappresentano una risorsa per la nostra economia”.

Il ministro per la Brexit rassicura tutti: “Lavoreremo a concetto più ampio di scambio”

Ma a chiarire le cose ci pensa James Duddridge, ministro della Brexit: il Regno Unito continuerà a partecipare pienamente al programma Erasmus+ durante il periodo di transizione. Ma soprattutto – chiarisce il ministro – il governo è disponibile a lavorare su programmi di scambio nell’ambito dell’istruzione: “Crediamo anche noi, come la collega, Layla Moran, nel valore degli scambi internazionali, non solo europei, e intendiamo lavorare per estendere questo concetto“. Niente più Erasmus ma nuovi accordi, così come varrà in ogni altro ambito dei rapporti tra Regno Unito e Ue. “Le condizioni della partecipazione del Regno Unito al programma Erasmus+ saranno oggetto di discussione nei negoziati che svolgeremo”, ha assicurato Duddridge.

Le altre misure del pacchetto Brexit

Tra le altre votazioni del pacchetto Brexit la scorsa notte alla Camera dei Comuni che hanno suscitato polemiche c’è anche la rinuncia del governo Johnson all’impegno di accogliere bambini rifugiati non accompagnati. Nei prossimi giorni il Parlamento dovrà votare gli altri punti del pacchetto Brexit proposto dal governo Tory.

Certo è che a un’isola viene più facile – come si dice – tagliare i ponti, se lo ritiene necessario.

Ludovica Colli

2 Commenti

  1. Ho concluso gli studi negli anni ’70 , non vorrei quindi sbagliarmi , ma, mi pare che il progetto
    Orgasmus , Trombasmus , utile solo a “mischiare” geneticamente gli europei …. non sia MAI stato
    attivo in Gran Bretagna .

    Altra MENATA tipica della sinistra per far credere che la BREXIT sia voluta dai vecchi contro i giovani ……
    Per altro , gli DEI ci liberino da Stati in mano ai giovani !!!!! pensate alla “rivoluzione culturale” ,
    voluta dalla “banda dei 4” che condizionarono il vecchio e rinco mao …. meno male che poi c’è DENG …..