Bruxelles, 6 set – Il governo M5S-Pd-LeU vorrebbe Paolo Gentiloni commissario agli Affari economici nella prossima Commissione europea, guidata dalla tedesca Ursula von der Leyen, ma secondo il Financial Times (che cita due fonti Ue) è più probabile che l’ex premier vada alla Concorrenza. Intanto Gentiloni, che è il candidato commissario indicato dal governo italiano, stamattina ha incontrato – “in un clima di grande amicizia” – la von der Leyen in un faccia a faccia di un’ora a palazzo Charlemagne, a Bruxelles. Se l’obiettivo di piazzare il presidente del Pd nell’importante casella degli Affari economici (oggi occupata dal francese Pierre Moscovici) si concretizzerà o meno, lo si saprà entro martedì prossimo, quando l’ex ministro della Difesa tedesco presenterà la squadra dei commissari.

Chi sono i candidati in lizza per le poltrone chiave

Intanto per il Commercio, che è uno dei portafogli economici che all’Italia potrebbero interessare in quanto Paese esportatore, in lizza c’è l’irlandese Phil Hogan, attuale commissario all’Agricoltura. Il suo nome è tra i papabili anche in vista della Brexit e dei negoziati con il Regno Unito sulla relazione futura con la Ue. Invece per la Concorrenza, altra delega economica chiave comunque appetibile per il governo italiano, sarebbe in corsa anche la francese Sylvie Goulard, indicata anche per l’Industria o per il settore Difesa, oltre a Margrethe Vestager, che però ha gestito l’importante portafoglio della Concorrenza già per cinque anni.

Tajani: “Gentiloni agli Affari economici? Meglio di no”


L’ipotesi Gentiloni agli Affari economici non convince il numero due di Forza Italia, Antonio Tajani. “Non credo – ha spiegato l’ex presidente del Parlamento europeo ai microfoni di SkyTg24 – che poi dal punto di vista dell’interesse nazionale sarebbe utile avere quel portafoglio: alla fine ci sarebbe sempre una tensione sul bilancio tra Roma e Bruxelles, mettere due italiani l’uno contro l’altro non avrebbe effetti positivi”. Secondo Tajani, per l’Italia “sarebbe più utile avere il Commercio internazionale o la Concorrenza”.

Adolfo Spezzaferro

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