Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 23 giu – Non si ferma il fuggi fuggi dal Movimento 5 Stelle. Oggi sono due i parlamentari, entrambi donne, ad abbandonare Crimi, Di Maio e soci. A lasciare sono la deputata Alessandra Ermellino e, a stretto giro, la senatrice Alessandra Riccardi. Questa mattina, dopo la notizia anticipata dall’AdnKronos, la Ermellino ha annunciato il passaggio al gruppo Misto della Camera spiegando il perché del suo addio: “Non vado via dal M5S ma dalle persone che si sono impossessate di un progetto tradendo le speranze di 11 milioni di cittadini“. Per quanto riguarda la Riccardi, invece, da tempo corre voce di un suo possibile passaggio alla Lega, soprattutto dopo il suo voto in dissenso dal M5S sul caso Salvini-Open Arms nella Giunta per le immunità di Palazzo Madama. La Riccardi aveva spiegato di aver votato contro l’autorizzazione a procedere per l’ex ministro dell’Interno “semplicemente perché, come nel caso della Diciotti, a mio avviso sussisteva anche in questo caso l’azione di governo nel perseguimento della politica dei flussi migratori”.

“Dimissioni senza alcun rimpianto”

“Ho consegnato la lettera di dimissioni dal M5S senza lasciarmi alle spalle alcun rimpianto, ormai da tempo la mia voglia di lavorare e rispondere alle sollecitazioni provenienti dal territorio – con l’unico scopo di tutelare il bene pubblico – confliggevano con il percorso e le scelte fatte dal Movimento. A partire dal gruppo della commissione Difesa che, nel corso di questi 26 mesi, ha osteggiato il mio lavoro”, spiega la Ermellino.

Dal 2020 sono 20 i parlamentari grillini che hanno preso il volo

Dall’inizio del 2020 salgono quindi a 20 i parlamentari che hanno lasciato il M5S. Per la maggioranza giallofucsia è un problema non di poco conto, almeno al Senato, dove i cambi di casacca mettono a rischio la tenuta del governo Conte, sempre più alla mercé delle truppe cammellate di Renzi (sono i 17 senatori di Italia Viva infatti a fare la differenza).

“Movimento è spazio privo di confronto e competenza”

“Il M5S è diventato – rincara la dose la Ermellino – uno spazio privo di confronto e competenza, dove il rispetto delle regole e dei valori, che ci avevano illusi che un cambiamento fosse finalmente possibile, sono stati calpestati dalle aspirazioni personali. Viviamo tuttora in un sistema politico marcio che necessita di grande coraggio e capacità per essere risanato, tuttavia ho la netta sensazione che il M5S non abbia la forza o la volontà di perseguire realmente questo cambiamento. Dal Gruppo Misto continuerò con caparbietà a tenere fede agli impegni presi con i cittadini”, conclude Ermellino in perfetto stile grillino prima maniera.

Adolfo Spezzaferro

La tua mail per essere sempre aggiornato

4 Commenti

  1. L’incompetenza e la poca democrazia che regnano nel partito, sta lasciando uno strascico di quelli che ormai a tutti gli effetti sono dei veri e propri parlamentari, nati dal nulla, e senza qualsiasi forma di esperienza, che hanno, come solo scopo, quello di riempirsi le tasche con i nostri soldi, e che, furbamente, stanno migrando verso altri partiti paganti, e così facendo, lasceranno il posto ad altri furboni buoni a nulla, alimentando una casta di incapaci, che, in questo momento, non era certamente quello di cui la politica aveva bisogno.

Commenta