Marsiglia, 6 dic – La protesta dei gilet gialli non si arresta, sembra anzi scaldarsi ogni giorno di più. In Francia la situazione è infatti arrivata al culmine della tensione, con il governo guidato da Macron che sbanda di fronte a una rivolta che si sta allargando a macchia d’olio in tutta la nazione. Oggi a Marsiglia si stanno verificando violenti scontri tra studenti in sciopero e polizia. Numerosi i cassonetti dati alle fiamme nella zona del Porto vecchio e della gare Saint-Charles. Mentre di fronte al liceo Victor Hugo, nei pressi della stazione ferroviaria, alcune auto sono state rovesciate e poi date alle fiamme.

Nel frattempo anche a Nizza si sono verificati scontri tra polizia e studenti nei pressi di uno dei licei più grandi della città, con 33 persone fermate dalle forze dell’ordine. Ma la protesta non sembra affatto essere circoscritta a queste due città. Gli studenti stanno manifestando contro i tagli all’istruzione anche nei piccoli centri, portando avanti una protesta che va così ad unirsi a quella contro il carburante.

Ma non solo, è ormai lapalissiano che in Francia i cittadini non stanno contestando le istituzioni transalpine e il governo per singoli provvedimenti impopolari. E’ in atto una vera e propria rivolta contro le élites. Intanto fonti dell’Eliseo, citate dalla stampa francese, parlano di “forte preoccupazione” da parte del governo che teme “grandi violenze” sabato a Parigi.

Eugenio Palazzini

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